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Aggressione in una scuola di Reggio Calabria: dirigente scolastica colpita da uno studente di seconda media

  • 16 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

16 MAG - REGGIO CALABRIA – Momenti di tensione all’interno di un istituto comprensivo di Reggio Calabria, dove la dirigente scolastica Adriana Labate è stata vittima di un’aggressione da parte di uno studente frequentante la seconda media.


A raccontare l’accaduto è stata la stessa preside attraverso un messaggio pubblicato sui social, nel quale ha voluto rassicurare colleghi, famiglie e amici sulle proprie condizioni. «Sto bene – ha scritto – sono soltanto amareggiata per il danno d’immagine arrecato a una scuola dove lavorano docenti eccellenti e che ogni anno riceve la fiducia di tante famiglie».


Secondo quanto emerso, il giovane coinvolto avrebbe manifestato problemi legati alla gestione della rabbia. La dirigente ha inoltre evidenziato come il disagio giovanile rappresenti ormai una problematica diffusa e trasversale, ricordando che episodi simili si sono verificati anche in altri istituti scolastici, sia in città che nel resto d’Italia.


Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati nelle ore successive all’episodio. Tra i primi a intervenire l’avvocato Pasquale Imbalzano, che ha espresso solidarietà alla dirigente scolastica sottolineando il lavoro svolto negli anni dall’istituto sul fronte dell’inclusione e della coesione sociale.


Imbalzano ha evidenziato come l’accaduto «non scalfisca minimamente l’azione educativa e di integrazione portata avanti con continuità dalla dirigenza scolastica».


Sulla vicenda è intervenuta anche UIL Scuola Calabria, che ha condannato con fermezza l’aggressione ribadendo la necessità di tutelare il personale scolastico.


«La scuola deve restare un luogo di dialogo, educazione, rispetto e crescita civile», ha dichiarato il sindacato, sottolineando come dirigenti, insegnanti e operatori scolastici non possano sentirsi esposti a episodi di violenza o intimidazione.


Il segretario generale Luca Scrivano ha inoltre richiamato l’attenzione sull’urgenza di rafforzare prevenzione, sicurezza e supporto educativo negli istituti scolastici.


«Difendere chi lavora nella scuola – ha concluso – significa difendere la funzione democratica della scuola pubblica e garantire agli studenti ambienti sereni, sicuri e inclusivi».

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