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Agguato all’alba a Cassano Ionio, ucciso il 34enne Giuseppe Scorza: grave un’altra persona

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La sparatoria è avvenuta nella frazione di Lauropoli: la vittima è stata raggiunta da diversi colpi d’arma da fuoco. Ferito gravemente il titolare dell’azienda, riuscito a chiedere aiuto dopo l’agguato. Indagano i Carabinieri


28 AGO - CASSANO ALL’IONIO (CS) – Un agguato consumato all’alba ha lasciato una vittima e un ferito grave nella frazione Lauropoli di Cassano all’Ionio. La sparatoria si è verificata intorno alle 5.40 di questa mattina, all’interno di un magazzino utilizzato come ufficio da una società che si occupa di manutenzione del verde.


A perdere la vita è stato Giuseppe Scorza, 34 anni, raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco. Insieme a lui si trovava Renato Elia, titolare dell’azienda, rimasto gravemente ferito.


Secondo una prima ricostruzione, una o più persone avrebbero fatto irruzione nei locali e aperto il fuoco contro i due uomini. La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori e non è stato ancora chiarito con certezza quanti fossero gli autori della sparatoria.


Elia, nonostante le ferite riportate, sarebbe riuscito a uscire dal magazzino e a raggiungere un bar situato nelle vicinanze, dove ha chiesto aiuto. Per Scorza, invece, non c’è stato nulla da fare.


Quando sono arrivati i soccorsi, il 34enne era già privo di vita. Il ferito è stato affidato alle cure dei sanitari e trasferito in ospedale.


Al momento dell’agguato, nei pressi della sede dell’azienda erano presenti anche altri operai. Dopo aver udito gli spari, si sarebbero allontanati rapidamente dalla zona.


Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio, che hanno immediatamente delimitato l’area ed eseguito i rilievi necessari per ricostruire l’accaduto.


Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, con la pm Angela Cioffi. Gli investigatori stanno acquisendo ogni elemento utile per risalire agli autori dell’agguato e individuare il movente.


Particolare attenzione viene rivolta alle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini sono state sequestrate e saranno analizzate per cercare di ricostruire gli spostamenti degli attentatori prima e dopo la sparatoria.


Scorza ed Elia erano già noti alle forze dell’ordine. Al momento, comunque, gli investigatori non escludono alcuna pista.


Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è anche il possibile collegamento con un precedente delitto che aveva coinvolto la famiglia della vittima.


Giuseppe Scorza era infatti figlio di Maurizio Scorza, ucciso il 4 aprile 2022 insieme alla compagna Hanene Hedhli nelle campagne di contrada Gammellone, nel territorio di Castrovillari, al confine con Cassano all’Ionio.


I corpi dei due erano stati trovati all’interno di un’auto: quello di Maurizio Scorza nel bagagliaio della sua Mercedes, mentre quello della compagna si trovava sul sedile del passeggero. Entrambi erano stati uccisi a colpi di pistola.


Per quell’omicidio è stato condannato a 21 anni di reclusione l’agricoltore Francesco Adduci.


Gli investigatori dovranno ora verificare se esista un collegamento tra i due episodi oppure se l’agguato di questa mattina sia maturato per ragioni completamente diverse. Le indagini proseguono per dare un volto e un’identità a chi ha aperto il fuoco a Lauropoli.

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