Amantea, frode fiscale nell’accoglienza migranti: sequestri per 1,4 milioni di euro
- 12 mag
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12 MAG - AMANTEA - Maxi operazione della Guardia di Finanza nel settore dell’accoglienza ai migranti in Calabria. Su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, i finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 1,4 milioni di euro.
Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Paola, riguarda una società cooperativa e due persone fisiche indagate per presunti reati fiscali legati alla gestione dell’accoglienza dei migranti.
L’inchiesta è partita da verifiche fiscali condotte dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Amantea nei confronti di una cooperativa formalmente con sede a Roma ma operativa di fatto nel territorio amanteano.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, supportati anche da approfondite indagini finanziarie, gli amministratori avrebbero realizzato un articolato sistema di evasione fiscale ai danni dell’Erario.
Le indagini avrebbero portato alla luce una presunta frode basata sull’utilizzo sistematico di false fatture predisposte dagli stessi amministratori della cooperativa.
In base all’ipotesi accusatoria, il rappresentante legale e l’amministratore di fatto della società avrebbero sottratto al fisco circa 5 milioni di euro di redditi, attraverso false fatturazioni per un valore complessivo di circa 2,9 milioni di euro e mediante registrazioni contabili ritenute non veritiere.
Gli indagati avrebbero inoltre presentato dichiarazioni fraudolente ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva.
Nel corso dell’operazione, le Fiamme Gialle hanno sequestrato 16 conti correnti bancari, quote societarie, sette immobili e tre autovetture riconducibili agli indagati o comunque nella loro disponibilità.
Il valore dei beni sottoposti a sequestro corrisponde all’ammontare delle imposte ritenute evase, pari a circa 1,4 milioni di euro.



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