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Bisignano in lutto per il Generale Maurizio Stefanizzi: una vita al servizio dell’Arma

  • 23 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

23 APR - BISIGNANO - Profondo cordoglio a Bisignano per la scomparsa del Generale Maurizio Stefanizzi, figura di primo piano dell’Arma dei Carabinieri, che ha dedicato quasi mezzo secolo della sua vita al servizio dello Stato. La notizia ha colpito non solo la comunità locale, ma anche i numerosi territori italiani in cui ha operato nel corso della sua lunga carriera.


Nato il 29 aprile 1960 proprio a Bisignano, Stefanizzi avrebbe compiuto a breve 66 anni. Proveniente da una famiglia legata all’Arma, figlio e nipote di carabinieri, si arruolò il 26 settembre 1976, intraprendendo un percorso professionale segnato da dedizione e continuità. Amava definirsi con orgoglio “il carabiniere più vecchio d’Italia”, non per età, ma per anzianità di servizio.


Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi ruoli di rilievo, tra cui quello di comandante provinciale a Messina dal 2006 al 2008, esperienza ricordata con grande stima. Proprio alla città dello Stretto lasciò in dono un bassorilievo raffigurante la Madonnina del Porto, simbolo del legame instaurato con il territorio.


Il suo percorso lo ha visto impegnato sia sul campo sia nella formazione: ha operato in reparti strategici e operativi, fino a guidare la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, contribuendo alla crescita delle nuove generazioni dell’Arma. Nel 2023 aveva assunto il comando interregionale “Vittorio Veneto” con sede a Padova.


Negli ultimi anni aveva ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui la cittadinanza onoraria a Trieste e il Sigillo della Città di Padova, segni tangibili della stima maturata nel corso della sua carriera.


Il sindaco di Bisignano, Francesco Fucile, ha ricordato Stefanizzi come «una figura di grande rilievo delle istituzioni», sottolineando il suo impegno costante, il senso del dovere e i valori che hanno contraddistinto tutta la sua vita professionale.


L’intera comunità si stringe ora attorno alla famiglia e all’Arma dei Carabinieri, nel ricordo di un uomo che ha rappresentato con onore le istituzioni e la sua terra d’origine.

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