Calabria, scontro sui sottosegretari: il centrosinistra lancia la sfida e punta all’abolizione
- 4 giorni fa
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04 APR - LAMEZIA TERME - Il centrosinistra calabrese passa al contrattacco sulla legge che introduce i sottosegretari regionali, denunciandone costi e finalità e annunciando nuove iniziative politiche e legislative per cancellarla.
Dopo l’abbandono dell’aula del Consiglio regionale, le forze di opposizione si sono riunite a Lamezia Terme per fare il punto e rilanciare l’azione contro quella che definiscono una “legge moltiplica-poltrone”.
A spiegare la strategia è stato Ernesto Alecci, capogruppo regionale del Partito Democratico:
«Loro moltiplicano le poltrone, noi moltiplicheremo gli spazi di partecipazione democratica».
L’ipotesi del referendum abrogativo, tuttavia, è stata accantonata. Alla base della scelta ci sono le difficoltà normative – con leggi regionali e statuto che prevedono criteri diversi per la raccolta firme – e il rischio concreto di non raggiungere il quorum, considerata la bassa affluenza registrata negli ultimi anni.
L’opposizione punta quindi su due strade: una proposta di legge per chiarire le regole sul referendum e una legge di iniziativa popolare per abrogare direttamente la norma sui sottosegretari, ritenuta più rapida ed efficace.
Duro anche l’intervento di Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, che ha parlato di un percorso appena iniziato:
«Quella dei sottosegretari è solo l’antipasto».
Secondo Bruno, infatti, la maggioranza guidata dal presidente Roberto Occhiuto sarebbe pronta ad allargare ulteriormente la giunta, con l’introduzione di nuovi assessori che potrebbero costare circa due milioni di euro l’anno.
Critiche anche dal Movimento 5 Stelle con Elisa Scutellà, che parla di un vero e proprio «avviso di sfratto» per il governo regionale.
Dal Partito Democratico, Giuseppe Ranuccio ha evidenziato le contraddizioni della maggioranza, ricordando alcune scelte recenti: dalla modifica dello Statuto regionale all’abolizione dell’Agenzia per l’energia, fino agli investimenti per il reclutamento di medici.
Nel mirino anche il via libera dato da Occhiuto all’autonomia differenziata in sede di Conferenza Stato-Regioni, ritenuta un rischio per il sistema sanitario calabrese.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Francesco De Cicco e Filomena Greco, che hanno ribadito la volontà di costruire un’alternativa politica e rafforzare il fronte unitario del centrosinistra.
Il messaggio è chiaro: la battaglia contro la legge sui sottosegretari non è che l’inizio di uno scontro politico più ampio sul futuro della Regione.



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