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Caro carburante, pescherecci fermi sullo Ionio: protesta da Corigliano a Cirò

  • 21 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

21 APR - CORIGLIANO ROSSANO - Prosegue la protesta dei pescatori lungo il litorale ionico calabrese, dove da giorni i pescherecci restano fermi nei porti, da Corigliano Rossano fino a Cirò. Alla base della mobilitazione c’è l’aumento insostenibile del costo del carburante, che sta mettendo in seria difficoltà l’intero comparto.


Nel porto di Schiavonea, le imbarcazioni sono ormeggiate e le attività di pesca sospese. I lavoratori denunciano una situazione ormai non più sostenibile: i ricavi non riescono a coprire nemmeno le spese vive, a partire proprio dal carburante.


La protesta, fanno sapere i pescatori, continuerà finché non arriveranno risposte concrete da parte delle istituzioni, con interventi capaci di garantire la ripresa dell’attività in condizioni economicamente sostenibili.


A farsi portavoce delle istanze del settore è stata anche l’ex senatrice Rosa Silvana Abate, che ha sottolineato come siano già stati coinvolti il sindaco Flavio Stasi e i rappresentanti della Regione Calabria.


I pescatori chiedono misure urgenti sia a livello nazionale che europeo, con l’obiettivo di ottenere interventi sul caro carburante che possano salvaguardare un comparto fondamentale per l’economia locale. La mobilitazione, infatti, coinvolge anche le marinerie di Cariati e Cirò, unite nella richiesta di soluzioni immediate.

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