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Carolei, il GIP rigetta le misure cautelari per Iannucci e gli altri sette indagati

17 set
Tempo di lettura: 2 min

Il giudice di Cosenza ha respinto integralmente la richiesta della Procura: nessuna custodia in carcere né arresti domiciliari. Intanto il Comune è stato commissariato dopo le dimissioni del sindaco e della maggioranza dei consiglieri


17 SET - COSENZA – Si apre un nuovo capitolo nell’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il Comune di Carolei. Il GIP del Tribunale di Cosenza, Claudia Pingitore, ha rigettato la richiesta di applicazione di misure cautelari avanzata dal pubblico ministero Antonio Bruno Tridico nei confronti dell’ex sindaco Francesco Iannucci e di altri sette indagati.


La decisione è arrivata al termine degli interrogatori di garanzia e riguarda tutti gli indagati coinvolti nell’inchiesta. Il giudice ha ritenuto non sussistenti le esigenze cautelari prospettate dalla Procura, escludendo quindi sia la custodia cautelare in carcere richiesta per Iannucci, sia gli arresti domiciliari sollecitati per gli altri sette indagati.


La richiesta della Procura riguardava, oltre all’ex primo cittadino, Paolo Felice, ex vicesindaco, e Francesco Iorio, Giovanni Ioele, Francesco Porco, Francesco Pulice, Andrea Forlino e Luigi Principe.


L’indagine riguarda una serie di vicende relative alla gestione dell’ente e ipotesi di reato che, a vario titolo, comprendono contraffazione delle acque, corruzione e turbativa d’asta.

Per quanto riguarda il servizio idrico, agli atti dell’inchiesta viene contestata l’immissione nella rete comunale di acqua proveniente dalla sorgente di località Rupi, in assenza delle autorizzazioni previste. Nel corso dell’interrogatorio, Iannucci, assistito dall’avvocato Francesco Calabrò, ha fornito la propria ricostruzione dei fatti, contestando l’ipotesi di alterazione delle acque.


Un altro filone dell’indagine riguarda alcune procedure di affidamento gestite dal Comune. Tra queste figurano gli interventi di manutenzione della rete idrica, il servizio di custodia e manutenzione del cimitero e il trasporto scolastico.


Sul punto, le difese hanno evidenziato le differenze tra gli affidamenti diretti effettuati nei limiti previsti dalla normativa e le procedure affidate attraverso gare pubbliche.


Il collegio difensivo degli indagati è composto dagli avvocati Enzo Aprile, Francesco Calabrò, Enzo Belvedere, Fiorella Bozzarello, Marco Tarsitano, Pierluigi Pugliese, Edoardo Florio e Salvatore Marra.


Parallelamente all’inchiesta giudiziaria, Carolei ha subito un significativo passaggio sul piano amministrativo. Le dimissioni rassegnate dal sindaco Iannucci e dalla maggioranza dei consiglieri hanno determinato lo scioglimento del Consiglio comunale.


Il Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha disposto la sospensione dell’organo consiliare in applicazione dell’articolo 141, comma 1, lettera b) del Testo unico degli enti locali, a seguito del venir meno delle condizioni necessarie per la prosecuzione dell’amministrazione ordinaria.


La gestione provvisoria del Comune è stata quindi affidata alla dottoressa Elvira Paola Petrelli, viceprefetto aggiunto in servizio presso la Prefettura di Cosenza, alla quale sono state attribuite le funzioni spettanti al sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale.


La decisione del GIP sulle misure cautelari non conclude l’inchiesta: il procedimento proseguirà nelle successive fasi previste dalla legge, nel corso delle quali dovranno essere ulteriormente valutate le contestazioni formulate dalla Procura e le argomentazioni delle difese.

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