Castiglione Cosentino, mensa scolastica gratuita per i bambini: il sindaco Magarò scrive a Occhiuto
Il Comune ha azzerato il ticket per gli alunni della scuola dell’infanzia. Il primo cittadino propone alla Regione un fondo strutturale per estendere la gratuità anche agli altri cicli scolastici nei piccoli comuni
26 SET - CASTIGLIONE COSENTINO (CS) – Azzerare il costo della mensa scolastica per le famiglie e trasformare il provvedimento in una misura regionale a sostegno dei piccoli comuni. È la proposta avanzata dal sindaco di Castiglione Cosentino, Salvatore Magarò, che ha scritto al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto chiedendo di estendere l’iniziativa oltre i confini comunali.

La richiesta arriva dopo la recente deliberazione della Giunta comunale, con la quale è stato disposto l’azzeramento del ticket per il servizio di refezione scolastica destinato a tutti i bambini della scuola dell’infanzia.
Nel documento inviato al presidente della Regione, Magarò collega l’iniziativa alla necessità di contrastare il progressivo spopolamento dei piccoli centri e il calo della natalità.
«La nostra amministrazione comunale – scrive il sindaco – ha deciso di non assistere passivamente a questo declino e di mettere in campo azioni concrete a sostegno delle famiglie che scelgono di restare».
La misura adottata dal Comune è universale e non legata alle fasce Isee, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il peso della refezione scolastica sui bilanci familiari.

Secondo Magarò, tuttavia, un singolo Comune non sarebbe in grado di sostenere nel lungo periodo i costi di una misura di questo tipo facendo ricorso esclusivamente alle proprie risorse.
Da qui la richiesta alla Regione di istituire un fondo strutturale destinato alla refezione scolastica nei piccoli comuni, così da consentire l’estensione della gratuità anche agli altri livelli della scuola dell’obbligo.
Il sindaco richiama inoltre le politiche regionali rivolte ai giovani e all’università, indicando nella gratuità dei servizi scolastici di base un ulteriore strumento di sostegno alle famiglie.
Nella lettera, Magarò sottolinea come i piccoli centri calabresi abbiano bisogno di interventi concreti per contrastare la perdita di residenti e sostenere le giovani coppie.
«Garantire la gratuità dei servizi scolastici di base, a partire dalla refezione, è il primo pilastro di welfare di prossimità», scrive il primo cittadino, chiedendo alla Regione di affiancare le amministrazioni locali nella copertura dei costi.
L’obiettivo indicato nella proposta è quello di costruire una rete di interventi a sostegno delle famiglie lungo l’intero percorso educativo, «dall’asilo all’università», collegando le politiche per l’infanzia alle strategie contro lo spopolamento e l’emigrazione giovanile.



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