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Castrolibero punta sulla rigenerazione urbana: oltre 2,7 milioni per cimitero, Casa Rosa e social housing

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

07 MAR - CASTROLIBERO – Un importante piano di riqualificazione urbana sta interessando il territorio di Castrolibero, con interventi che puntano alla messa in sicurezza del patrimonio pubblico e alla creazione di nuovi servizi sociali. Dal recupero del Cimitero Monumentale alla nascita del progetto “Casa Rosa”, fino alla trasformazione di un’ex scuola in alloggi di social housing, l’amministrazione comunale avvia una serie di opere destinate a migliorare la qualità della vita dei cittadini.


A fare il punto sui lavori è l’assessora ai Lavori Pubblici Nicoletta Perrotti, che sottolinea come gli interventi coniughino tutela del patrimonio, sicurezza del territorio e attenzione alle fasce più fragili della popolazione.


Tra gli interventi più rilevanti figura quello che ha interessato il Cimitero Monumentale, in passato colpito da un movimento franoso. Grazie a un finanziamento della Regione Calabria di oltre 2,7 milioni di euro, il sito è stato oggetto di un importante intervento di consolidamento e riqualificazione.


I lavori hanno previsto la realizzazione di paratie di pali in cemento armato ancorate al terreno per stabilizzare il versante, oltre al ripristino delle cappelle danneggiate. Sul fronte idraulico è stata inoltre realizzata una trincea drenante con gabbioni metallici per migliorare il deflusso delle acque e prevenire nuovi dissesti.


L’area è stata anche riqualificata con nuovi vialetti, un sistema di illuminazione più efficiente, il rinnovo dell’impianto elettrico per le lampade votive e l’automazione dei cancelli. «Restituire dignità e sicurezza a un luogo simbolo della memoria collettiva era una priorità», ha spiegato l’assessora Perrotti.


Nel centro storico del comune è invece in fase di realizzazione il progetto “Casa Rosa”, che prevede il recupero di un immobile comunale destinato a diventare un centro sociale polifunzionale.


La struttura sarà organizzata su tre livelli: al primo piano saranno attivati centri di ascolto e servizi di supporto alle famiglie gestiti dalle associazioni locali; al piano terra nascerà un’area aggregativa con punto ristoro pensata per favorire momenti di incontro e socialità; all’ultimo piano sarà realizzato un appartamento autosufficiente destinato ad accogliere temporaneamente nuclei familiari in difficoltà.


L’obiettivo è offrire un punto di riferimento per donne, minori e mamme in condizioni di fragilità, trasformando un bene pubblico in uno spazio di accoglienza e solidarietà.


Un altro intervento riguarda l’ex scuola elementare di via Cimbri, che sarà recuperata e trasformata in una struttura di social housing.


Il progetto, finanziato con circa 2,75 milioni di euro tra fondi PNRR e POR Calabria, prevede lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico dell’edificio, che verrà destinato a nuovi alloggi sociali.


«Non potevamo lasciare inutilizzato un edificio così importante – ha concluso l’assessora Perrotti – che ora potrà offrire una risposta concreta al bisogno abitativo delle fasce più fragili della comunità».

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