Catanzaro, madre si lancia con i figli: si indaga sulle condizioni di salute della donna
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22 APR - CATANZARO - Proseguono le indagini sulla tragedia avvenuta a Catanzaro, dove una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano della propria abitazione portando con sé i tre figli. Due dei bambini, di 4 mesi e 4 anni, sono morti, mentre la figlia maggiore, di 6 anni, è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale del capoluogo.
Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura, stanno concentrando gli accertamenti sullo stato di salute della donna, anche pregresso, e sulla sua situazione personale. L’ipotesi al momento prevalente è quella dell’omicidio-suicidio, ma gli inquirenti intendono approfondire ogni aspetto per escludere con certezza il coinvolgimento di terze persone.
Particolare attenzione è rivolta anche a eventuali segnali di disagio psicologico, recenti o passati, e ai rapporti familiari. Un contributo importante alla ricostruzione della dinamica potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, attualmente al vaglio degli investigatori.
Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe prima lanciato i figli nel vuoto per poi gettarsi a sua volta. Al momento dell’arrivo dei soccorsi, stringeva tra le mani un rosario.
In casa, al momento dei fatti, era presente anche il marito, che dormiva e si è accorto della tragedia solo dopo aver udito dei rumori, scoprendo quanto accaduto una volta sceso in strada.
Sul posto sono intervenuti la pm Graziella Viscomi e la dirigente della Squadra Mobile Rosaria Di Blasi, insieme alla Polizia Scientifica, che ha effettuato i rilievi necessari per chiarire ogni dettaglio della vicenda.



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