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Celico, al via i lavori del nuovo Viadotto Cannavino sulla SS107: opera da 35 milioni

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01 MAG - CELICO - Partono ufficialmente a Celico i lavori per la realizzazione del nuovo Viadotto Cannavino lungo la Strada Statale 107 Silana Crotonese. L’intervento, affidato da Anas, rappresenta un’opera strategica per il potenziamento della viabilità regionale, con un investimento complessivo di circa 35 milioni di euro.


Il viadotto sorgerà al km 42,702 in variante rispetto al percorso attuale, consentendo così di mantenere in esercizio il ponte esistente fino al completamento dei lavori. Una scelta progettuale che punta a ridurre i disagi alla circolazione e a limitare gli impatti sul territorio.


La nuova infrastruttura avrà una lunghezza di circa 390 metri, articolata in sei campate, con una carreggiata larga 12 metri. La struttura sarà realizzata con impalcato misto acciaio-calcestruzzo, soluzione che assicura resistenza, durabilità e migliori performance nel tempo.


Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti di sicurezza: le pile, alte fino a 80 metri, saranno fondate su sistemi profondi progettati per garantire stabilità anche in caso di eventi sismici. Il viadotto sarà inoltre dotato di moderni dispositivi di isolamento sismico, in linea con le normative vigenti.


L’investimento è suddiviso in più fasi: il primo stralcio, già avviato, comprende attività preliminari come monitoraggi ambientali, bonifica da eventuali ordigni bellici, disboscamento, cantierizzazione e realizzazione delle fondazioni.


Il nuovo Viadotto Cannavino rappresenta un tassello fondamentale per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico su una delle principali arterie di collegamento tra la costa ionica e l’entroterra calabrese, con ricadute positive anche sul piano economico e turistico.


La storia del viadotto esistente è segnata da criticità e da un tragico episodio avvenuto durante la costruzione: il 29 agosto 1972, un cedimento strutturale causò la morte di due operai. Nonostante ciò, l’opera fu completata e per decenni ha rappresentato un collegamento essenziale tra Cosenza e l’area della Sila.


Negli anni, però, la struttura ha evidenziato problemi sempre più rilevanti, tra cui deformazioni e abbassamenti della campata centrale, che hanno portato a limitazioni del traffico e a continui interventi di monitoraggio e manutenzione.


Proprio queste condizioni hanno reso necessario progettare una nuova infrastruttura in variante, destinata a sostituire definitivamente il vecchio viadotto. L’obiettivo è garantire standard più elevati di sicurezza e funzionalità, superando in modo definitivo le criticità che hanno caratterizzato il ponte negli ultimi decenni.

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