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Cetraro, intimidazione alla biologa dell’ospedale: due cartucce sull’auto di Laura Siciliano

4 ore fa
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La responsabile facente funzione del Laboratorio Analisi dello “Iannelli” sarebbe stata presa di mira per la quarta volta. Condanna unanime del Comune e solidarietà dalla consigliera regionale Rosaria Succurro, che sollecita l’apertura della nuova caserma dei Carabinieri.


09 OTT - CETRARO (CS) – Due cartucce ritrovate sulla sua automobile, un nuovo episodio intimidatorio che riaccende l’allarme sulla sicurezza del personale sanitario. La dottoressa Laura Siciliano, dirigente biologa e responsabile facente funzione del Laboratorio Analisi dell’ospedale “Iannelli” di Cetraro, è stata nuovamente presa di mira. Si tratterebbe del quarto episodio ai danni della professionista, una circostanza che ha suscitato preoccupazione e dure reazioni da parte delle istituzioni locali e regionali.


Sull’accaduto sono attesi gli accertamenti delle autorità competenti, chiamate a fare piena luce sulla vicenda e a individuare eventuali responsabilità. Nel frattempo, la comunità istituzionale ha espresso solidarietà alla biologa, ribadendo la necessità di tutelare chi ogni giorno garantisce servizi essenziali all’interno della struttura ospedaliera.


L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Aieta, insieme al presidente del Consiglio comunale e ai consiglieri di maggioranza e opposizione, ha manifestato vicinanza alla dottoressa Siciliano. Informato dalla consigliera Gabriella Luciani, il primo cittadino si è recato personalmente in ospedale per testimoniare il sostegno della città alla professionista.


In una nota congiunta, le componenti istituzionali hanno condannato il gesto, sottolineando che le intimidazioni non colpiscono soltanto la persona direttamente coinvolta, ma anche l’intera comunità sanitaria.


«Atti del genere rappresentano un’offesa non solo alla persona colpita, ma all’intero corpo sanitario che ogni giorno garantisce servizi essenziali con professionalità, dedizione e senso del dovere», hanno dichiarato gli amministratori, evidenziando che «la sicurezza degli operatori è un diritto fondamentale e non può essere messa in discussione da comportamenti vigliacchi e intimidatori».


Il Comune e il Consiglio comunale hanno quindi ribadito il proprio sostegno alla biologa e a tutto il personale dell’ospedale “Iannelli”, auspicando che le indagini consentano di chiarire rapidamente quanto accaduto.


Nella presa di posizione delle istituzioni cittadine emerge anche la preoccupazione per le possibili ripercussioni sul percorso di rilancio dell’ospedale. Secondo gli amministratori, l’episodio si verifica in una fase nella quale la Cabina di Regia starebbe conseguendo risultati significativi per il miglioramento della struttura.


«Non vorremmo che proprio ora che la Cabina di Regia ha prodotto risultati significativi in pochi mesi vi fosse il tentativo di ostacolare la ripresa dell’ospedale di Cetraro», si legge nella nota, che richiama l’impegno del personale sanitario e la volontà di superare le criticità del presidio.


Gli amministratori invitano a non sottovalutare quanto accaduto e ribadiscono che nessuna pressione o forma di intimidazione potrà essere considerata accettabile nei confronti di chi opera nella sanità pubblica.


Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera regionale Rosaria Succurro, che ha condannato l’intimidazione e chiesto un’accelerazione delle procedure per rendere operativa la nuova caserma dei Carabinieri di Cetraro.


Succurro ha ricordato l’impegno portato avanti durante il suo mandato alla guida della Provincia di Cosenza per l’acquisto dell’immobile destinato alla struttura, operazione conclusa nel giugno 2025. Ora, secondo la consigliera, è necessario arrivare rapidamente all’apertura della caserma, così da rafforzare la presenza dello Stato sul territorio.


«È stato un risultato importante, frutto di un impegno istituzionale costante e che ora deve trovare compimento», ha dichiarato Succurro, annunciando un incontro con il presidente della Provincia di Cosenza, il comandante provinciale dei Carabinieri e il sindaco di Cetraro.


L’obiettivo sarà fare il punto sullo stato delle procedure e verificare i tempi necessari all’attivazione della struttura. «Bisogna accelerare le procedure e garantire quanto prima l’operatività della caserma», ha concluso la consigliera regionale.


L’episodio che ha coinvolto Laura Siciliano riporta così al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli operatori sanitari e della necessità di garantire condizioni di lavoro libere da minacce e intimidazioni. La solidarietà delle istituzioni si accompagna alla richiesta di risposte concrete, mentre spetta alle autorità competenti ricostruire la dinamica dei fatti e accertare le eventuali responsabilità.

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