Ciminà, armi nascoste in un muretto a secco: sequestrati due fucili e 50 munizioni
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 1 min
30 APR - REGGIO CALABRIA - Nuovo sequestro di armi nel cuore dell’Aspromonte. I Carabinieri hanno scoperto un deposito clandestino a Ciminà, in provincia di Reggio Calabria, all’interno di un’area demaniale impervia e difficilmente accessibile.
L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nell’ambito di attività mirate al contrasto della criminalità sul territorio.
Durante un servizio di rastrellamento, i carabinieri hanno individuato un ingegnoso sistema di occultamento: un tubo in plastica nascosto all’interno di un muretto a secco, utilizzato come vano segreto. All’interno sono stati rinvenuti due fucili – uno dei quali artigianale – e circa 50 munizioni di vario calibro.
Secondo quanto emerso, le armi erano in condizioni eccellenti e perfettamente funzionanti, un dettaglio che lascia ipotizzare una disponibilità recente e un possibile utilizzo a breve termine.
Le indagini, coordinate dall’Autorità giudiziaria, sono in corso per risalire ai responsabili del deposito clandestino e per accertare eventuali collegamenti con ambienti della criminalità organizzata attivi nella Locride.
Il ritrovamento conferma ancora una volta come le aree rurali e isolate dell’entroterra aspromontano possano essere utilizzate come nascondigli per armi e materiale illecito.



Commenti