Cinquefrondi, intossicati dalle esalazioni del mosto: salvati padre, madre e figlia
Tragedia sfiorata in una cantina di via Fortunato Seminara. I Vigili del Fuoco di Polistena hanno utilizzato gli autorespiratori per raggiungere i tre familiari e garantire loro aria respirabile
19 SET - CINQUEFRONDI (RC) – Quella che doveva essere una serata legata alla tradizione della vendemmia ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Tre persone dello stesso nucleo familiare, padre, madre e figlia, sono rimaste intossicate dalle esalazioni sprigionatesi durante la fermentazione del mosto all’interno di una cantina privata in via Fortunato Seminara, a Cinquefrondi.
L’allarme è scattato nella serata di ieri. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Polistena, insieme al personale sanitario del SUEM 118 e ai Carabinieri della locale Stazione.
Al momento dell’arrivo dei soccorritori, i tre familiari presentavano evidenti sintomi di intossicazione. Considerato il rischio legato alla possibile presenza di gas all’interno del locale, i Vigili del Fuoco sono entrati nella cantina utilizzando gli autorespiratori.
Le attrezzature hanno consentito ai soccorritori di operare in sicurezza e di fornire immediatamente aria respirabile alle persone in difficoltà. Successivamente, in collaborazione con il personale del 118, è stato somministrato ossigeno ai tre familiari.
Una volta portati all’esterno, in una zona sicura, i Vigili del Fuoco hanno proceduto alla ventilazione forzata della cantina per consentire il ricambio dell’aria e mettere in sicurezza l’ambiente.
I sanitari del 118 hanno quindi disposto il trasferimento di padre, madre e figlia all’ospedale di Polistena, dove sono stati sottoposti agli accertamenti e alle cure necessarie.
La rapidità dell’intervento ha consentito di evitare conseguenze più gravi.
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati alla fermentazione del mosto, soprattutto all’interno di ambienti chiusi o scarsamente ventilati.
Durante il processo di fermentazione viene prodotta anidride carbonica (CO₂), un gas incolore e inodore che, in determinate condizioni, può accumularsi negli ambienti e ridurre drasticamente la quantità di ossigeno disponibile, creando un pericolo per chi si trova all’interno.
Un rischio che in Calabria ha già avuto conseguenze tragiche. Nel 2022, a Paola, quattro persone persero la vita a causa delle esalazioni provenienti da una vasca contenente mosto d’uva in fermentazione.
Per evitare situazioni di pericolo, i Vigili del Fuoco raccomandano di garantire un'adeguata ventilazione dei locali durante la fermentazione del mosto, mantenendo porte e finestre aperte quando possibile.
Particolare attenzione deve essere prestata in caso di malore. Se una persona viene trovata priva di sensi all’interno di una cantina, non bisogna entrare nel locale senza adeguate protezioni, perché si rischia di essere a propria volta colpiti dalle esalazioni.
La raccomandazione è di mantenersi a distanza di sicurezza, favorire l’aerazione dall’esterno quando possibile e chiamare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, attendendo l’arrivo dei soccorritori.



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