Cirò Marina, scoperta una struttura turistica “fantasma”: 15 appartamenti e oltre 190 ospiti
La Guardia di Finanza ha individuato un’intera struttura ricettiva sul lungomare priva di partita Iva e SCIA. Durante il controllo erano presenti 59 turisti: oltre 50mila euro di corrispettivi non certificati ricostruiti per luglio e agosto
03 SET - CIRÒ MARINA (KR) – Un intero palazzo trasformato in una struttura ricettiva extra-alberghiera, ma senza le autorizzazioni previste dalla normativa. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Crotone nell’ambito dei controlli estivi sulle attività turistiche del territorio.
La struttura è stata individuata grazie all’incrocio tra le informazioni raccolte attraverso il monitoraggio delle fonti aperte e i dati acquisiti durante l’attività di controllo economico del territorio.
L’immobile, situato sul lungomare di Cirò Marina, disponeva di 15 appartamenti, tutti dotati di cucina e bagno, oltre a garage, lavanderia comune e connessione wi-fi.
Gli alloggi venivano pubblicizzati attraverso un apposito sito internet, sul quale erano riportate fotografie, caratteristiche degli appartamenti, servizi disponibili e relative tariffe. Nel periodo di maggiore affluenza turistica, ad agosto, il costo per un soggiorno di due settimane poteva arrivare fino a 2.400 euro.
Al momento dell’ispezione, l’intera struttura risultava occupata.
Durante il controllo, i finanzieri hanno identificato 59 persone alloggiate nei 15 appartamenti. Le verifiche sulla documentazione acquisita e sulle dichiarazioni raccolte hanno poi permesso di ricostruire l’attività svolta nei mesi di luglio e agosto.
Nel periodo preso in esame sarebbero stati ospitati complessivamente oltre 190 clienti, per un volume di corrispettivi non certificati superiore ai 50mila euro.
Gli accertamenti della Guardia di Finanza proseguono per ricostruire l’intero giro d’affari della struttura e verificare anche il corretto pagamento della cosiddetta tassa di soggiorno.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’attività sarebbe stata esercitata in forma imprenditoriale senza partita Iva e senza la necessaria Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), in violazione delle disposizioni previste dalla normativa regionale in materia di strutture ricettive.
La persona responsabile è stata inoltre deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone per la presunta violazione degli obblighi relativi alla comunicazione delle generalità degli ospiti alloggiati all’Autorità di pubblica sicurezza, previsti dall’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Ulteriori controlli sono stati effettuati insieme alla Polizia Locale di Cirò Marina per verificare il rispetto delle disposizioni relative al Codice identificativo nazionale (CIN).
Si tratta del codice univoco attribuito dal Ministero del Turismo alle strutture ricettive e agli immobili destinati agli affitti brevi, che deve essere esposto in maniera visibile all’ingresso dell’attività.
L’operazione rientra nel piano dei controlli della Guardia di Finanza finalizzati a individuare eventuali attività turistiche irregolari e a verificare il rispetto degli obblighi fiscali e amministrativi nel settore dell’ospitalità.



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