Cleto, il sindaco difende il concittadino accusato per l’incendio: «No alla gogna social, si rispettino i fatti»
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19 GIU - CLETO (CS) – Dopo le polemiche e le reazioni scatenate sui social a seguito della denuncia di un cittadino di Cleto, ritenuto presunto responsabile di un incendio sviluppatosi nei giorni scorsi in località Sottana-Savuto, interviene il sindaco Armando Bossio, che prende posizione in difesa del concittadino invitando a evitare giudizi affrettati e a lasciare che siano le autorità competenti ad accertare eventuali responsabilità.
La vicenda trae origine dall’attività investigativa dei Carabinieri Forestali, supportata dalle immagini raccolte dai droni impiegati nell’operazione regionale “Tolleranza Zero”, elementi che hanno portato all’identificazione di un uomo successivamente denunciato per incendio boschivo doloso. La notizia ha rapidamente alimentato un acceso dibattito pubblico, soprattutto sui social network.
In una lunga dichiarazione pubblicata online, il primo cittadino ha espresso solidarietà al concittadino e alla sua famiglia, sottolineando come l’immagine che sta emergendo in queste ore non corrisponda, a suo avviso, alla persona conosciuta dalla comunità locale.
«Parliamo di un padre di famiglia e di un lavoratore che da anni dedica tempo e risorse alla tutela del territorio – afferma Bossio –. Chi vive a Cleto sa bene che è stato spesso tra i primi a intervenire quando il fuoco minacciava campagne e terreni, mettendosi a disposizione della comunità senza chiedere nulla in cambio».

Secondo il sindaco, il cittadino coinvolto avrebbe sempre operato per prevenire il rischio incendi, curando e ripulendo regolarmente i propri terreni. Per questo motivo, Bossio ritiene ingiusto che venga etichettato pubblicamente come un piromane prima che siano completati tutti gli accertamenti.
Il primo cittadino evidenzia inoltre alcuni aspetti che, a suo giudizio, meriterebbero ulteriori approfondimenti da parte degli investigatori.
«Dalle immagini diffuse – osserva – non si vede una persona in fuga, ma qualcuno che rimane sul posto e dispone di un trattore dotato di autobotte. Inoltre l’area interessata dall’incendio risulta confinante con terreni che da anni vengono mantenuti e ripuliti proprio per limitare il rischio di propagazione delle fiamme».
Pur ribadendo il massimo rispetto per il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, Bossio invita a evitare processi mediatici e conclusioni premature.
«Saranno le autorità competenti a stabilire se vi siano state imprudenze, errori o eventuali violazioni delle norme – aggiunge – ma non possiamo permettere che una persona venga condannata dall’opinione pubblica senza che i fatti siano stati accertati nelle sedi opportune».
Il sindaco ha infine confermato di aver contattato personalmente il concittadino subito dopo aver appreso la notizia, manifestandogli sostegno umano e istituzionale.
«A lui e alla sua famiglia va la mia piena vicinanza – conclude Bossio –. Confido che ogni aspetto della vicenda venga chiarito con serenità e rigore. La verità merita rispetto, così come meritano rispetto le persone che per anni hanno contribuito al bene della comunità».



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