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Corigliano Rossano, armi clandestine e un chilo di cocaina in casa: arrestato 48enne

  • 17 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

17 APR - CORIGLIANO ROSSANO - Un vero e proprio arsenale nascosto in casa, insieme a un ingente quantitativo di droga: è quanto scoperto dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, che hanno arrestato un 48enne del posto, gravemente indiziato dei reati di detenzione di armi clandestine e sostanza stupefacente.


L’operazione rientra in una più ampia attività di controllo del territorio coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio, finalizzata al contrasto della detenzione illecita di armi e droga. In particolare, i militari hanno concentrato l’attenzione nel centro storico di Rossano, effettuando una serie di perquisizioni mirate tra abitazioni, locali abbandonati e corti condominiali.


Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno perquisito anche l’abitazione dell’uomo, soffermandosi su un deposito colmo di materiale, che ha reso le operazioni particolarmente complesse. Dopo un’accurata ispezione, è stato individuato un borsone da viaggio al cui interno era nascosto un vero e proprio arsenale.


Nel dettaglio, sono state rinvenute cinque pistole semiautomatiche clandestine, prive di matricola o con numeri identificativi abrasi e non riconducibili ai cataloghi ufficiali delle armi da sparo. Insieme alle armi, i militari hanno sequestrato anche un panetto da un chilogrammo di cocaina pura che, una volta immesso sul mercato e tagliato, avrebbe potuto fruttare oltre 150mila euro.


All’interno del deposito sono stati trovati anche numerosi proiettili, segno che le armi erano potenzialmente pronte all’uso. Il materiale sequestrato sarà ora sottoposto ad accertamenti tecnici per stabilire il grado di purezza della droga e verificare un’eventuale connessione delle armi con altri episodi criminosi.


Al termine delle operazioni, il 48enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Castrovillari, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.


Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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