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Cosenza, Caruso sulla legge elettorale: «La Costituzione non si tocca, servono proporzionale e preferenze»

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Il sindaco di Cosenza è intervenuto alla presentazione del libro sulla Costituzione scritto da Antonino Spadaro e Francesco Kostner. Al centro del suo intervento la crisi della rappresentanza, il ruolo dei partiti e il rapporto tra istituzioni e cittadini


29 SET - COSENZA – «La Costituzione italiana non si tocca». È partito da questo principio l’intervento del sindaco di Cosenza Franz Caruso, ospite della presentazione del volume Conversazione sulla Costituzione della Repubblica Italiana, scritto dal professor Antonino Spadaro insieme al giornalista Francesco Kostner e pubblicato da Pellegrini.


L’incontro si è svolto a Terrazzo Pellegrini, alla presenza di un pubblico numeroso, e ha offerto l’occasione per una riflessione sul ruolo della Carta costituzionale, sulla qualità della rappresentanza politica e sulle trasformazioni del sistema istituzionale italiano.


Nel corso del suo intervento, il sindaco ha definito la Costituzione «lo Statuto del nostro Paese» e ha richiamato il valore storico della Carta, sottolineandone il legame con la Resistenza e con i principi democratici sui quali è stata costruita la Repubblica.


Da qui la critica a quelle che Caruso considera modifiche capaci di incidere sull’equilibrio istituzionale e sulla coesione nazionale. Tra i temi affrontati anche l'autonomia differenziata, rispetto alla quale il sindaco ha espresso una posizione critica, collegandola alla riforma del Titolo V della Costituzione approvata nel 2001.


«Dobbiamo avere l’onestà intellettuale di ammettere i nostri errori», ha affermato Caruso, attribuendo alla riforma del 2001 parte delle responsabilità per gli attuali rischi di differenziazione territoriale.


Secondo il sindaco, una maggiore autonomia delle Regioni potrebbe tradursi in differenze più marcate nell’accesso a servizi fondamentali come sanità, istruzione, trasporti ed energia, con possibili ricadute soprattutto sulle aree meridionali.


Una parte centrale dell’intervento è stata dedicata alla legge elettorale e alla rappresentanza politica.


Caruso ha sostenuto la necessità di tornare a un sistema proporzionale accompagnato dalle preferenze, ritenendo che questo possa rafforzare il rapporto diretto tra elettori e rappresentanti.


«I partiti devono recuperare la propria autorevolezza ed essere lo strumento per dare voce al popolo, non oligarchie distanti», ha affermato il sindaco.


Nella sua ricostruzione, il passaggio dai sistemi proporzionali verso formule maggioritarie e miste avrebbe contribuito, negli ultimi decenni, a modificare il rapporto tra cittadini, partiti e istituzioni.


«Oggi assistiamo a scelte calate dall’alto, con parlamentari che i cittadini spesso non conoscono nemmeno», ha aggiunto Caruso, rilanciando quindi la proposta di una legge elettorale proporzionale con preferenze per consentire agli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti.


Caruso ha proposto di rafforzare lo studio della Costituzione nelle scuole, rendendolo, secondo la sua proposta, obbligatorio almeno a partire dalle scuole medie.


«La nostra Costituzione ha solo ottant’anni, è giovane ma non è ancora stata applicata per intero», ha sostenuto, indicando nella conoscenza della Carta uno strumento per favorire la formazione di cittadini consapevoli.


L’iniziativa si è così conclusa con un richiamo alla conoscenza dei principi costituzionali e al rapporto tra memoria, partecipazione democratica e istituzioni.

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