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Cutro, trovati morti nove cani a Steccato: si indaga sull’ipotesi di avvelenamento

1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

Le carcasse sono state rinvenute tra il 14 e il 16 settembre in due diverse zone della frazione. Il sindaco Domenico Voce ha presentato denuncia ai Carabinieri e vietato l’utilizzo e l’abbandono di esche e bocconi nocivi. AIDAA annuncia un esposto alla Procura di Crotone


29 SET - CUTRO (KR) – Nove cani trovati morti in due diverse aree di Steccato di Cutro hanno fatto scattare accertamenti da parte delle autorità. Il ritrovamento delle carcasse è avvenuto tra il 14 e il 16 settembre, in circostanze che hanno portato a ipotizzare un possibile avvelenamento. Al momento, però, le cause della morte non sono ancora state accertate.


I primi tre animali erano stati individuati dai Vigili urbani in via Parigi, nei pressi del civico 10. Nei giorni successivi, altre sei carcasse sono state rinvenute all’interno di un rudere situato in una traversa di via Mar Mediterraneo.


A richiamare l’attenzione degli investigatori è stata anche la presenza dei cani in gruppi ravvicinati. Un elemento che ha alimentato il sospetto che gli animali possano essere entrati in contatto con sostanze tossiche e che, successivamente, alcune carcasse possano essere state spostate nei luoghi del ritrovamento.


Sul caso sono intervenuti anche gli operatori dell’Asp di Crotone, che hanno segnalato la presenza di animali per i quali è stato ipotizzato un possibile avvelenamento.


Le carcasse, già in avanzato stato di decomposizione, sono state rimosse dalla ditta incaricata dal Comune e trasferite presso una struttura specializzata. Qui è stata effettuata la campionatura necessaria agli esami che dovranno stabilire le cause della morte.


Saranno quindi gli accertamenti veterinari e le analisi sui campioni a chiarire se gli animali siano effettivamente morti per avvelenamento, quale eventuale sostanza possa essere stata utilizzata e se vi siano elementi riconducibili a un'azione volontaria.


Di fronte al ritrovamento dei nove cani, il sindaco di Cutro Domenico Voce ha presentato una denuncia ai Carabinieri e ha adottato un’ordinanza valida sull’intero territorio comunale.


Il provvedimento vieta l’utilizzo, la preparazione e l’abbandono di esche o bocconi avvelenati, così come di miscele e preparati contenenti sostanze potenzialmente nocive.


L’ordinanza ha una finalità preventiva e non riguarda esclusivamente la tutela degli animali. La presenza di eventuali sostanze tossiche, infatti, potrebbe rappresentare un rischio anche per le persone e per altri animali che dovessero entrare in contatto con esche o materiali contaminati.


Il Comune attende ora gli esiti degli accertamenti per comprendere l’origine della morte dei nove cani e verificare se dietro la vicenda possano esserci responsabilità.


Sul caso è intervenuta anche l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA), che ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Crotone.


L’associazione chiede che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari per fare luce sul ritrovamento delle carcasse e verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità penali.


Nell’esposto AIDAA intende richiamare, secondo quanto annunciato, le ipotesi di reato relative al maltrattamento di animali con conseguente morte e all’eventuale utilizzo o diffusione di sostanze velenose.


Resta però da chiarire un elemento fondamentale: l’ipotesi dell’avvelenamento non è ancora stata confermata. Saranno gli esami sui campioni prelevati dalle carcasse e le successive indagini a stabilire le cause della morte dei nove cani e a ricostruire quanto accaduto a Steccato di Cutro.

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