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Diamante, il sindaco racconta la lite: «Ho detto solo “calma” e sono stato spinto a terra»

2 giorni fa
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Achille Ordine ricostruisce l’episodio avvenuto nella notte dopo il Peperoncino Festival: «Ho visto due giovani discutere, sono intervenuto solo per invitare alla calma». Il primo cittadino annuncia di non voler presentare querela


16 SET - DIAMANTE (CS) – «Una società nella quale nessuno è più disposto a fermarsi davanti a un “calma” è una società nella quale dobbiamo tutti interrogarci». Con queste parole il sindaco di Diamante, Achille Ordine, ha deciso di raccontare pubblicamente quanto accaduto nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 settembre, dopo alcune ricostruzioni circolate sull’episodio che lo ha coinvolto.


La vicenda si è verificata intorno alle 2.15, mentre il primo cittadino stava rientrando dopo aver partecipato alle attività legate al Peperoncino Festival. Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso Ordine, l’episodio sarebbe avvenuto nella zona di piazza Di Maio, nei pressi delle scale che conducono al Lungofiume e all’area del DAC.


Il sindaco ha riferito di aver notato una discussione tra due giovani e di essersi fermato per verificare la situazione. Dopo essersi accertato, secondo quanto raccontato, che la ragazza coinvolta non si trovasse in una situazione di imminente pericolo, avrebbe ripreso a scendere le scale.


A quel punto sarebbe stato raggiunto dal giovane che, secondo la ricostruzione del primo cittadino, era il fidanzato della ragazza. Vedendolo particolarmente agitato, Ordine gli avrebbe rivolto una sola parola: «Calma».


Il giovane, sempre secondo il racconto del sindaco, lo avrebbe quindi spinto improvvisamente facendolo cadere sulle scale e avrebbe continuato a rivolgergli insulti. La caduta sarebbe stata attutita dalle mani e non avrebbe provocato ferite tali da richiedere il ricorso al pronto soccorso.


Alcune persone presenti sarebbero successivamente intervenute per fermare il giovane, permettendo al sindaco di allontanarsi e raggiungere il proprio scooter.


A spingere Ordine a intervenire pubblicamente sulla vicenda sarebbe stata soprattutto la circolazione di una versione dei fatti che, a suo dire, lo avrebbe indicato come responsabile dell’aggressione.


Il sindaco ha quindi deciso di fornire la propria ricostruzione, precisando anche che nelle prime ore erano circolate informazioni relative a un suo presunto trasferimento in ospedale, circostanza che ha smentito.


Nel pomeriggio di sabato, inoltre, il primo cittadino ha riferito di aver ricevuto la telefonata del padre del giovane coinvolto. L’uomo si sarebbe scusato per quanto accaduto.


«Da padre, con grande senso di responsabilità, mi ha chiesto scusa per quanto accaduto. Un gesto che ho riconosciuto e apprezzato», ha raccontato Ordine, sottolineando tuttavia il proprio disappunto per le versioni dell’episodio che, secondo il suo racconto, avrebbero attribuito a lui la responsabilità dell’accaduto.


Nonostante l’episodio e le ricostruzioni successivamente circolate, il sindaco di Diamante ha annunciato di non voler presentare querela nei confronti del giovane.


Una scelta che Ordine ha ricondotto alla volontà di non alimentare ulteriormente le tensioni e di affrontare la vicenda anche alla luce del ruolo istituzionale ricoperto.


«La violenza non è mai una soluzione, è la resa della ragione», ha affermato il primo cittadino, rivolgendosi in particolare ai giovani. «Il vero coraggio non è colpire più forte, è avere la forza di non colpire affatto».


La vicenda si chiude così, almeno sul piano della scelta personale annunciata dal sindaco, senza una denuncia nei confronti del giovane. Resta il richiamo di Ordine alla necessità di evitare escalation nei momenti di tensione e di ricondurre i conflitti al confronto e alla responsabilità.

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