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Droga nascosta tra gli addobbi di Natale: arresto sul Tirreno cosentino

3 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

L’uomo è stato fermato dalla Polizia durante un controllo stradale: era alla guida senza patente e con la revisione dell’auto scaduta. In casa trovati 106 grammi di hashish, marijuana, grinder e 600 euro in contanti


07 OTT - BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Un nuovo arresto nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti sul Tirreno cosentino. A intervenire è stato il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Diamante, che ha fermato un uomo durante un controllo su strada.


Gli agenti avrebbero notato una condotta di guida ritenuta sospetta e, dagli accertamenti effettuati, è emerso inoltre che il conducente era privo di patente, mai conseguita, e che il veicolo non era in regola con la revisione. Elementi che hanno spinto i poliziotti ad approfondire il controllo.


Dopo la perquisizione personale, gli investigatori, ritenendo possibile che l’uomo potesse detenere sostanze stupefacenti anche nella propria abitazione, hanno esteso gli accertamenti all’interno della casa.


È proprio durante la perquisizione domiciliare che sarebbe stato individuato lo stupefacente. Gli agenti hanno trovato, all’interno di una cassa collocata in un armadio e occultata tra alcuni addobbi natalizi, un panetto di hashish del peso complessivo di circa 106 grammi.


Nella stessa abitazione è stata inoltre rinvenuta marijuana, per un peso di circa un grammo.


Nel corso dell’attività di polizia sono stati sequestrati anche due grinder, piccoli utensili utilizzati per tritare la marijuana, oltre a 600 euro in contanti.


Secondo gli investigatori, la presenza dello stupefacente, degli strumenti per la preparazione della sostanza e del denaro sarebbe riconducibile a un’attività di cessione di droga.


Al termine degli accertamenti, il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola ha disposto nei confronti dell’uomo la misura precautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.


L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo predisposto sul Tirreno cosentino per contrastare il fenomeno dello spaccio e della detenzione di sostanze stupefacenti.

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