top of page

Femminicidio Carmela Bifano, il Gip si riserva sulla convalida del fermo del marito

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Pietro Scintu, 76 anni, è accusato dell’omicidio della moglie 72enne. Il pm ha chiesto la custodia cautelare in carcere, mentre la difesa ha sollecitato la non convalida o, in alternativa, i domiciliari con braccialetto elettronico


22 AGO - CASTROVILLARI (CS) – Il Gip del Tribunale di Castrovillari, Luca Fragolino, si è riservato di decidere sulla convalida del fermo e sulla richiesta di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di Pietro Scintu, 76 anni, accusato dell’omicidio della moglie, Carmela Bifano, 72 anni.


La donna è stata trovata senza vita martedì scorso in un fondo agricolo dell’azienda di famiglia, nella zona di Villaggio Frassa, nell’area urbana di Corigliano. Il giudice dovrebbe sciogliere la riserva nelle prossime ore.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dagli investigatori del Commissariato di Rossano e della Squadra Mobile di Cosenza, la 72enne sarebbe stata colpita alla testa con alcune pietre. Una morte violenta che ha profondamente scosso la comunità di Corigliano-Rossano.


A far scattare l’allarme sarebbe stato proprio il marito. Intorno alle 13.30 di martedì, dopo una segnalazione al 112, l’uomo avrebbe riferito di aver trovato il corpo della moglie riverso a terra con ferite alla testa.


Scintu si trovava accanto alla donna e, secondo quanto riferito, appariva in evidente stato di shock. Gli investigatori hanno quindi avviato gli accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita di Carmela Bifano e chiarire le circostanze della sua morte.


Nel corso dell’udienza, il pubblico ministero della Procura di Castrovillari Anastasia Angrisani ha chiesto la convalida del fermo e l’emissione della misura cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.


La difesa, rappresentata dall’avvocato Leonardo Graziadio, ha invece chiesto la non convalida del fermo. In subordine, il legale ha sollecitato l’applicazione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, anche alla luce delle condizioni di salute dell’uomo e della ritenuta incompatibilità con il regime carcerario.


Durante l’interrogatorio, durato circa due ore, Pietro Scintu avrebbe respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente. L’uomo avrebbe inoltre ricostruito gli anni trascorsi insieme alla moglie, spiegando agli inquirenti i rispettivi ruoli all’interno della famiglia.


Secondo quanto riferito dall’indagato, Carmela Bifano si occupava della gestione degli affari familiari, mentre lui, da tempo, si dedicava prevalentemente alle attività domestiche.


Ora spetterà al Gip valutare gli elementi raccolti dalla Procura e decidere sulla convalida del fermo e sull’eventuale applicazione della misura cautelare.

Commenti


bottom of page