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Fuochi agricoli vietati, controlli dei Carabinieri forestali: sanzioni per 90mila euro

5 ore fa
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Accertate diverse combustioni di residui vegetali durante il periodo di divieto. I controlli dei Nuclei Parco di San Giorgio Morgeto, Gerace, Mammola e Oppido Mamertina hanno riguardato il territorio dell’Aspromonte. Utilizzato anche un drone per individuare i roghi


24 SET - REGGIO CALABRIA – Prosegue l’attività di controllo dei Carabinieri forestali sul territorio del Parco nazionale dell’Aspromonte, con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi boschivi e al rispetto delle disposizioni che regolano l’accensione dei fuochi nelle aree rurali.


Nell’ambito dei controlli disposti dal Reparto Carabinieri Parco nazionale dell’Aspromonte, i militari dei Nuclei Parco di San Giorgio Morgeto, Gerace, Mammola e Oppido Mamertina hanno accertato, nel corso degli ultimi mesi, diversi episodi di accensione e alimentazione di fuochi utilizzati per lo smaltimento di residui vegetali.


Le combustioni riguardavano, a seconda dei casi, materiale derivante dalla potatura degli ulivi, dalla pulizia dei terreni e da altre attività agricole. Le condotte sono state contestate perché effettuate durante il periodo in cui era in vigore il divieto temporale di accensione dei fuochi.


Al termine degli accertamenti sono state complessivamente elevate sanzioni amministrative per circa 90mila euro.


L’attività di controllo ha interessato diverse aree del territorio ricadenti nella competenza dei Nuclei Parco, con l'obiettivo di prevenire comportamenti che, soprattutto nei periodi caratterizzati da alte temperature e condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme, possono aumentare il rischio di incendi.


Particolarmente utile, in alcuni degli accertamenti effettuati, si è rivelato l'impiego del drone in dotazione ai Nuclei Parco.


Il dispositivo ha consentito ai militari di ampliare la capacità di osservazione del territorio e di individuare più rapidamente combustioni in corso, anche in zone agricole difficilmente raggiungibili o controllabili attraverso la sola vigilanza da terra.


L’attività dei Carabinieri forestali prosegue dunque con l’obiettivo di rafforzare i controlli e contrastare l’accensione irregolare di fuochi, soprattutto nelle fasi dell’anno in cui il rischio di propagazione degli incendi boschivi risulta maggiore.

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