Giornata mondiale dell’Alzheimer, in Calabria oltre 53 mila persone con demenza
Il 21 settembre richiama l’attenzione sull’impatto della malattia e sul sostegno alle famiglie. La Regione annuncia oltre 20 milioni di euro tra servizi, caregiver, assistenza domiciliare e contrasto alla solitudine
21 SET - CATANZARO – In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, che si celebra oggi, 21 settembre, la Regione Calabria fa il punto sulle iniziative rivolte alle persone anziane, alle fragilità cognitive e alle famiglie impegnate quotidianamente nell’assistenza.
Secondo i dati richiamati dalla Regione, in Calabria sarebbero oltre 53 mila le persone con più di 65 anni affette da demenza, mentre circa 30 mila presenterebbero un deterioramento cognitivo lieve. Numeri che evidenziano il peso sociale e assistenziale della patologia e le difficoltà affrontate dai nuclei familiari.
Per affrontare la crescente domanda di assistenza, l’assessorato regionale all’Inclusione Sociale, Sussidiarietà, Welfare e Pari opportunità, guidato da Pasqualina Straface, ha previsto una strategia di interventi che complessivamente supera i 20 milioni di euro.
Tra le misure indicate figurano i 3 milioni di euro dell’avviso “Allegra-mente”, destinato al contrasto dell’isolamento delle persone over 60, e oltre 9,5 milioni di euro per i Buoni Servizio, finalizzati a favorire l’accesso alle strutture residenziali e semiresidenziali.
A queste risorse si aggiungono circa 2 milioni di euro per il Fondo Caregiver Familiare e 4,7 milioni destinati ai Centri per la Famiglia.
Nel quadro degli interventi rientrano inoltre le risorse per le dimissioni protette, lo sblocco dei fondi per la non autosufficienza e il potenziamento dell’assistenza domiciliare attraverso le risorse del Pnrr.
Tra le iniziative annunciate figura anche “La Calabria ti fa compagnia”, finanziata con 1,5 milioni di euro e finalizzata a contrastare la solitudine attraverso la presenza degli Amici di Comunità e dei Custodi Sociali.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di rafforzare una rete di sostegno continuativa, coinvolgendo istituzioni locali, Aziende sanitarie provinciali, Terzo settore e servizi territoriali, con interventi rivolti sia alle persone affette da fragilità cognitive sia a chi presta loro assistenza.
«Quando la memoria vacilla e le parole sfumano, l’unica cosa che rimane viva è l’emozione: uno sguardo, un contatto, la certezza profonda di non essere lasciati soli», ha dichiarato l’assessore Pasqualina Straface.
«Non vogliamo un’assistenza passiva che interviene soltanto quando il bisogno diventa emergenza – ha aggiunto –. Vogliamo un sistema integrato e umano che, in piena sintonia con i Comuni, le Asp e la rete del Terzo settore, garantisca dignità e sollievo per 365 giorni all’anno».
Per Straface, la diagnosi di una malattia «non deve mai trasformarsi nell’isolamento o nel declino sociale di un nucleo familiare». La Giornata mondiale dell’Alzheimer diventa così, nelle intenzioni della Regione, anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di una presa in carico che accompagni pazienti e famiglie nel tempo.



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