Immigrazione clandestina, smantellata rete a Crotone: 10 indagati, coinvolti pubblici ufficiali e un avvocato
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28 FEB - CROTONE – Dieci persone sono state raggiunte da avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito di un’operazione della Polizia di Stato di Crotone contro una presunta rete dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, ha portato alla luce un articolato sistema di condotte illecite finalizzate a facilitare l’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio nazionale.
Le indagini, condotte dalla DIGOS attraverso intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, oltre a servizi di osservazione e pedinamento, si sono protratte per oltre un anno. Gli investigatori hanno esaminato più di un centinaio di pratiche, ricostruendo – secondo l’ipotesi accusatoria – un meccanismo volto ad aggirare la normativa vigente in materia di immigrazione.
Due soggetti sono ritenuti responsabili, in concorso, di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina per aver agevolato l’ingresso illegale di numerosi migranti.
Tra gli indagati figura anche un avvocato, accusato di aver favorito l’ingresso e la permanenza in Italia di tre cittadini extracomunitari. Un’altra persona è stata denunciata per favoreggiamento personale: avrebbe tentato di aiutare uno degli indagati a sottrarsi alle investigazioni, dopo aver appreso notizie riservate da un soggetto a sua volta indagato per rivelazione di segreto d’ufficio.
Un filone dell’inchiesta riguarda inoltre alcuni dipendenti della Prefettura di Crotone, tra cui un funzionario e un impiegato dello Sportello Unico Immigrazione. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, attraverso il rilascio di permessi di soggiorno avrebbero concorso nel reato di favoreggiamento nei confronti di tre cittadini stranieri, anch’essi destinatari di provvedimenti per ingresso e permanenza irregolare.
L’attività investigativa ha interessato anche territori al di fuori della provincia crotonese, rendendo necessaria la collaborazione con le Questure di Latina, Terni e Bologna.
Le indagini sono state seguite direttamente dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, insieme al pool di magistrati impegnati nel contrasto alle reti che speculano sui flussi migratori e nel perseguire eventuali condotte illecite all’interno della pubblica amministrazione.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



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