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Incendi in Calabria, al via il Piano AIB 2026: fino a 40 droni in volo per proteggere il territorio

15 giu
Tempo di lettura: 3 min

15 GIU - CATANZARO – Entra nel vivo la campagna regionale contro gli incendi boschivi. Da oggi è operativo il Piano AIB 2026 della Regione Calabria, che introduce il divieto di accensione dei fuochi su tutto il territorio e rafforza il sistema di monitoraggio e prevenzione attraverso l’impiego di nuove tecnologie e una maggiore collaborazione tra istituzioni e cittadini.


L’avvio del dispositivo è stato annunciato nel corso dell’incontro “Istituzioni e territori uniti per il contrasto agli incendi boschivi”, svoltosi alla Cittadella regionale alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo e dei sindaci calabresi.


La Regione punta a contrastare il fenomeno degli incendi soprattutto attraverso la prevenzione e la sensibilizzazione. «Stiamo lavorando per promuovere un cambiamento culturale che porti a non tollerare comportamenti pericolosi per l’ambiente e per la sicurezza dei cittadini», ha spiegato il dirigente del settore Forestazione, Raffaele Mangiardi.


Con l’entrata in vigore del piano scattano una serie di restrizioni, tra cui il divieto assoluto di accendere fuochi, mentre il sistema regionale di sorveglianza viene potenziato per garantire interventi sempre più rapidi ed efficaci.

Tra gli strumenti principali del Piano AIB 2026 figura il rafforzamento del controllo tecnologico del territorio. Attualmente la Calabria dispone di dieci droni operativi durante tutto l’anno, ai quali se ne aggiungeranno altri dieci. Nei mesi estivi, grazie anche al supporto delle associazioni di volontariato, il numero potrà arrivare fino a quaranta droni quotidianamente impegnati nelle attività di monitoraggio.


Prevista inoltre la realizzazione di circa cinquanta hub territoriali finanziati con fondi europei, dotati di droni autonomi capaci di decollare automaticamente e sorvegliare in maniera costante le aree maggiormente esposte al rischio incendi.


Un ruolo centrale è affidato anche alle amministrazioni comunali, che dovranno attuare specifiche misure preventive. Tra queste figurano la realizzazione di fasce parafuoco nelle aree agricole e boschive e la creazione di zone di protezione attorno a campeggi, villaggi turistici, strutture ricettive e abitazioni situate nelle aree di interfaccia tra centri abitati e territorio rurale.


Pur evidenziando i progressi tecnologici raggiunti, Mangiardi ha sottolineato come il contributo dei cittadini resti fondamentale nella lotta agli incendi.


«La tecnologia, gli uomini e i mezzi non bastano senza la collaborazione della popolazione», ha dichiarato, invitando a segnalare tempestivamente incendi o situazioni sospette attraverso il numero verde regionale 800 496 496, il numero unico di emergenza 112 o il portale “Difendi Ambiente”.


Secondo il dirigente regionale, il rafforzamento delle attività di prevenzione e sorveglianza ha già contribuito negli ultimi anni a una significativa riduzione delle superfici percorse dal fuoco.


L’assessore Gianluca Gallo ha evidenziato il lavoro svolto dalla Regione per costruire una struttura operativa attiva tutto l’anno. «Abbiamo investito in droni, satelliti e tecnologie innovative, ma il valore aggiunto resta l’impegno dei calabresi che vogliono difendere il patrimonio boschivo, una risorsa fondamentale per il futuro della nostra terra», ha affermato.


Sulla stessa linea il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare la manutenzione del territorio e contrastare l’abbandono delle aree interne.


«La vera sfida è la prevenzione strutturale. Oggi molte zone non sono più presidiate come in passato e questo rende più difficile la cura del territorio», ha spiegato il governatore, annunciando inoltre un confronto con le organizzazioni sindacali per favorire il ricambio generazionale nel settore forestale, caratterizzato da un’età media ormai elevata.


Nel corso dell’incontro è stato confermato anche l’avanzamento dell’iter per la convenzione con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, destinata a rafforzare ulteriormente il sistema regionale antincendio.


La Regione si prepara così ad affrontare la stagione estiva con un dispositivo integrato che coinvolge istituzioni, Comuni, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, volontariato e cittadini, con l’obiettivo di ridurre il numero dei roghi e tutelare il patrimonio ambientale calabrese.

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