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Incendi nel Tirreno cosentino, fiamme vicino alle abitazioni a Scalea e Tortora

11 ore fa
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Roghi alimentati dal vento hanno interessato vaste aree di vegetazione nei due comuni. A Scalea il fuoco ha raggiunto la zona della stazione ferroviaria, mentre a Tortora le fiamme si sono avvicinate al centro storico, al cimitero e ad alcune abitazioni


24 SET - SCALEA (CS) – È stata una giornata particolarmente impegnativa sul fronte degli incendi nel Tirreno cosentino, dove diversi roghi hanno interessato le aree di Scalea e Tortora, rendendo complesse le operazioni di spegnimento e creando momenti di apprensione per la vicinanza delle fiamme alle abitazioni.


A Scalea, un vasto incendio ha interessato nel pomeriggio un’ampia area di vegetazione nei pressi della stazione ferroviaria. Il fronte del rogo si è avvicinato ad alcune abitazioni, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco per contenere le fiamme e proteggere gli edifici.


In attesa dell’arrivo dei soccorsi, alcuni residenti avrebbero cercato di mettere in sicurezza le proprie abitazioni utilizzando mezzi a disposizione. Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco provenienti da Paola, mentre il personale del distaccamento di Scalea era già impegnato nelle operazioni su altri incendi, tra cui quello sviluppatosi nel vicino territorio di Tortora.


Situazione complessa anche a Tortora, dove un altro incendio, alimentato dal vento, ha interessato una vasta area di vegetazione. Le fiamme si sono avvicinate al centro storico, al cimitero e ad alcune abitazioni, richiedendo un articolato intervento da parte delle squadre impegnate sul territorio.


Alle operazioni di spegnimento hanno preso parte i vigili del fuoco, mentre per le attività di contrasto dall’alto sono stati impiegati un elicottero e un Canadair dell’antincendio regionale, impegnati nei lanci d’acqua sui fronti più difficili da raggiungere da terra.


L’emergenza ha suscitato anche la reazione del presidente del Consiglio comunale di Scalea, Angelo Paravati, che ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare uomini e mezzi a disposizione per fronteggiare gli incendi.


«Anche in pieno centro – ha dichiarato – il fuoco lambisce le case e mette in pericolo le vite umane. Mi chiedo fino a quando si potrà porre rimedio con un pugno sparuto di coraggiosi vigili del fuoco. Ormai mancano mezzi e personale».


Paravati ha inoltre criticato alcune scelte relative alla gestione delle risorse pubbliche, sostenendo che sarebbero state destinate a suo giudizio a interventi e attività non prioritari. Una posizione che si inserisce nel più ampio dibattito sulla disponibilità di uomini e mezzi per affrontare l’emergenza incendi, soprattutto nei periodi caratterizzati da vento e alte temperature.

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