“La libertà non ha pizzo”: gli studenti vibonesi in piazza contro la cultura mafiosa
- 22 mag
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22 MAG - VIBO VALENTIA – Una mobilitazione collettiva nel segno della legalità e della memoria. Alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci, gli studenti delle scuole della provincia di Vibo Valentia scenderanno in piazza per partecipare all’iniziativa “La libertà non ha pizzo”, promossa dal Coordinamento provinciale di Libera.
Alla manifestazione aderiranno istituti scolastici di ogni ordine e grado del territorio, uniti dall’obiettivo di lanciare un messaggio forte contro la ‘ndrangheta, le intimidazioni e ogni forma di sopraffazione mafiosa. L’iniziativa nasce infatti come risposta civile ai recenti episodi di violenza registrati nel Vibonese e punta a rafforzare nei più giovani i valori della partecipazione, della libertà e del rispetto delle regole.
Secondo gli organizzatori, il mondo della scuola ha scelto di reagire con determinazione, rifiutando il silenzio e l’indifferenza davanti ai fenomeni criminali che colpiscono il territorio. La manifestazione vuole essere un momento di consapevolezza collettiva ma anche un segnale concreto di vicinanza a chi ogni giorno sceglie di denunciare e opporsi alle logiche mafiose.
L’iniziativa rientra inoltre nella campagna regionale promossa da Libera Calabria sul consumo critico e sul sostegno all’economia sana, con particolare attenzione alle imprese che operano nel rispetto della legalità e della trasparenza.
La scelta della data assume un forte valore simbolico. Il 23 maggio richiama infatti la memoria della strage di Capaci del 1992, nella quale persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.
Per Libera, il coinvolgimento di studenti e docenti rappresenta la dimostrazione più concreta di come cultura, educazione e partecipazione possano diventare strumenti fondamentali nella lotta contro la criminalità organizzata. “La scuola c’è, unita e senza paura”, sottolineano gli organizzatori, ribadendo la necessità di costruire un territorio libero da condizionamenti mafiosi e fondato sul diritto di vivere e lavorare nella piena legalità.



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