Lamezia, resta in panne sulla A2: la Polizia lo soccorre e trova oltre 2 chili di cocaina
L’automobilista era fermo in una piazzola in attesa del carro attrezzi. Nel bagagliaio trovati due panetti di droga, oltre 2.100 euro in contanti e due telefoni. Dopo una prima scarcerazione per motivi formali, è tornato in carcere 48 ore più tardi
28 SET - LAMEZIA TERME (CZ) – Una richiesta di soccorso per un guasto all’auto si è trasformata in un’operazione antidroga lungo l’autostrada A2 “del Mediterraneo”. È accaduto nel territorio di Lamezia Terme, dove una pattuglia della Polizia Stradale, intervenuta per assistere un automobilista rimasto in panne, ha scoperto nel bagagliaio del veicolo oltre 2,1 chilogrammi di cocaina.
L’intervento rientra nei servizi di prevenzione e contrasto al traffico di stupefacenti intensificati dalla Polizia di Stato lungo le principali arterie stradali calabresi.
La pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Lamezia Terme ha raggiunto una piazzola di sosta dove l’automobilista attendeva l’arrivo del carro attrezzi.
Durante le verifiche preliminari finalizzate alla sicurezza del mezzo e all’identificazione del conducente, gli agenti avrebbero notato un atteggiamento particolarmente nervoso ed elusivo. Gli elementi raccolti hanno portato ad approfondire il controllo e a procedere alla perquisizione della persona e dell’autovettura.
Nel bagagliaio sono stati trovati due panetti confezionati, per un peso complessivo superiore ai 2,1 chili. Gli accertamenti eseguiti dalla Polizia Scientifica del Commissariato di Lamezia Terme avrebbero confermato che si trattava di cocaina ad alta purezza.
Insieme allo stupefacente sono stati sequestrati anche oltre 2.100 euro in contanti e due telefoni cellulari.
L’uomo è stato arrestato in flagranza con l’ipotesi di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e inizialmente trasferito nella Casa circondariale di Catanzaro.
Durante l’udienza di convalida, tuttavia, il giudice ha disposto la scarcerazione per motivi di natura formale. La Procura della Repubblica di Lamezia Terme, valutato il quadro investigativo e la quantità di droga sequestrata, ha quindi richiesto una nuova misura cautelare.
Il GIP del Tribunale di Lamezia Terme ha accolto la richiesta ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sulla base delle contestazioni formulate ai sensi degli articoli 73 e 80 del D.P.R. 309/1990.
L’uomo è stato successivamente rintracciato e accompagnato nuovamente in carcere, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
La posizione dell’indagato dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



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