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Lavoratori “invisibili”, confronto in Regione per oltre 320 precari: «Servono risposte concrete»

1 giorno fa
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Tavolo in Cittadella regionale per gli addetti di San Giovanni in Fiore, Bocchigliero, Campana e Longobucco. Possibili stabilizzazioni entro il 31 dicembre 2026 per i Comuni in possesso dei requisiti


22 SET - CATANZARO – Un confronto sul futuro di oltre 320 lavoratori precari, definiti “invisibili”, dei territori di San Giovanni in Fiore, Bocchigliero, Campana e Longobucco. Il tavolo si è svolto in Cittadella regionale alla presenza della consigliera regionale di Casa Riformista-Italia Viva Filomena Greco, degli assessori Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo, della consigliera Rosaria Succurro e del dirigente generale Fortunato Varone.


All’incontro hanno partecipato anche i sindaci dei quattro Comuni interessati: Antonio Barile, Alfonso Benevento, Giacinto Parrotta e Giovanni Pirillo.


Al centro della riunione la condizione degli “Invisibili” di San Giovanni in Fiore e dei lavoratori precari degli altri tre Comuni. Secondo quanto riferito da Filomena Greco, l’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese ha confermato l’equiparazione del bacino ai TIS, aprendo la possibilità di procedere con le stabilizzazioni nei Comuni che dispongono dei necessari requisiti.


I numeri restano significativi: oltre 170 lavoratori a San Giovanni in Fiore, più di 80 a Longobucco, oltre 40 a Bocchigliero e circa 30 a Campana.


Il nodo principale riguarda però la capacità degli enti di sostenere le eventuali assunzioni a tempo indeterminato. Durante il confronto sono state evidenziate le difficoltà finanziarie dei Comuni e i limiti della loro capacità assunzionale.


«Non basta riconoscere formalmente un diritto: occorre individuare un percorso concretamente praticabile», ha sottolineato Greco.


Alla luce dell’equiparazione ai TIS, i Comuni che possiedono le condizioni economiche e amministrative necessarie potranno avviare le procedure di stabilizzazione, con l'obiettivo di completarle entro il 31 dicembre 2026.


Spetterà ora alle amministrazioni, attraverso gli uffici finanziari e del personale, verificare concretamente quante assunzioni possano essere sostenute e con quali modalità.


Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della ricerca di ulteriori opportunità occupazionali per i lavoratori che non dovessero trovare spazio nelle procedure di stabilizzazione comunale.


La consigliera Greco ha chiesto all’assessore Gallo di valutare possibili percorsi alternativi, compreso il settore della forestazione, anche in relazione al rifinanziamento del Progetto Montagna previsto per il 2027.


L’assessore avrebbe manifestato la disponibilità ad approfondire le possibili soluzioni.


Per Greco, il tavolo regionale rappresenta un primo passo, ma la questione resta ancora aperta.


«Quello di ieri è stato un passaggio importante, ma non ancora conclusivo – ha dichiarato la consigliera –. Le amministrazioni interessate dovranno ora verificare con i propri uffici finanziari e del personale se, e in quale misura, sia possibile procedere alle assunzioni entro la scadenza prevista».


Parallelamente, dovrà essere verificata la possibilità di individuare uno sbocco stabile anche nel comparto della forestazione.


«Continuerò a seguire la vertenza accanto ai lavoratori e ai sindaci – ha concluso Greco – affinché al confronto seguano atti concreti, tempi certi e risposte stabili per tutte le famiglie coinvolte».

 
 
 

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