Lavoro nero nel Vibonese, scoperti 43 lavoratori irregolari in sette mesi
La Guardia di Finanza ha controllato 16 attività commerciali: 30 dipendenti erano completamente “in nero”, altri 13 risultavano irregolari. Sei imprese sospese e una attività chiusa definitivamente
12 AGO - VIBO VALENTIA – Sono 43 i lavoratori risultati irregolari nel corso dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza nel Vibonese nei primi sette mesi del 2026. Dal primo gennaio al 31 luglio, le Fiamme Gialle hanno eseguito 16 interventi ispettivi in altrettante attività commerciali appartenenti a diversi settori.
Complessivamente sono stati controllati 98 lavoratori. Gli accertamenti hanno portato alla scoperta di 30 persone completamente “in nero”, impiegate senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, mentre altri 13 lavoratori sono risultati irregolari.
Tra le principali violazioni emerse durante le verifiche ci sono diversi rapporti di lavoro formalmente registrati come part-time, ma che secondo gli accertamenti si sarebbero svolti a tempo pieno. Una modalità che avrebbe consentito di corrispondere ai lavoratori una retribuzione inferiore rispetto a quella effettivamente dovuta.
In altri casi sono stati riscontrati periodi di prova svolti completamente senza regolare contratto. I controlli hanno riguardato diversi comparti produttivi e commerciali, con particolare attenzione alle attività legate al turismo in vista dell’aumento dell’occupazione durante la stagione estiva.
In uno stabilimento balneare sono state contestate sanzioni pecuniarie comprese tra 20mila e 117mila euro. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato violazioni relative all’obbligo di corrispondere le retribuzioni attraverso strumenti tracciabili.
Le irregolarità accertate hanno portato all’adozione di provvedimenti nei confronti delle attività coinvolte. In particolare, l’Ispettorato del Lavoro ha disposto la sospensione immediata di sei aziende.
In un ulteriore caso, ritenuto di particolare gravità, è invece intervenuta l’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, che ha disposto la cessazione definitiva dell’attività.
L’operazione della Guardia di Finanza si inserisce nell’attività di contrasto al lavoro sommerso e alle violazioni della normativa sul lavoro, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e garantire condizioni di concorrenza regolari tra le imprese.



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