Mafie, imprese e istituzioni: all’Unical due giornate di alta formazione su legalità e prevenzione
- 19 mag
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19 MAG - COSENZA – Due giornate di studio e confronto dedicate ai temi della legalità, della prevenzione antimafia e del contrasto alle infiltrazioni criminali nel sistema economico e istituzionale. Il 22 e 23 maggio 2026 l’Università della Calabria ospiterà il Laboratorio M.A.I.I. – “Mafia, Impresa e Istituzioni”, appuntamento che porterà all’Unical magistrati, accademici, professionisti ed esponenti delle istituzioni provenienti da tutta Italia.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sviluppare un approccio multidisciplinare sui fenomeni mafiosi e sugli strumenti di contrasto, con particolare attenzione alla gestione dei beni confiscati, alla continuità aziendale delle imprese sequestrate e alla tutela delle amministrazioni pubbliche dalle infiltrazioni criminali.
L’evento si inserisce nel percorso avviato dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Unical attraverso il Laboratorio su Mafia e Corruzione – LA.MA.CO., diretto dal professor avvocato Renato Rolli.
La due giorni punta a rafforzare il dialogo tra università, professioni e istituzioni, creando uno spazio di approfondimento e formazione sui principali strumenti giuridici, economici e amministrativi per la prevenzione delle mafie.
I lavori si apriranno venerdì 22 maggio nella Sala Stampa dell’Aula Magna dell’Università della Calabria con i saluti istituzionali del rettore Gianluigi Greco, del direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche Franco Rubino, del Principal Investigator del progetto DISCAG 2026 Alberto Criscuolo, del presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Cosenza Eustachio Ventura e del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza Claudio De Luca.
La sessione introduttiva sarà coordinata dal professor Francesco Manganaro dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e vedrà gli interventi della professoressa Maria Mazzuca, coordinatrice scientifica del Laboratorio, del procuratore della Repubblica di Cosenza Vincenzo Capomolla, della professoressa Federica Miglietta dell’Università di Bari, del professor Sergio Perongini dell’Università di Salerno, del dottor Giuseppe Percoco e della direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria Loredana Giannicola.
Nel pomeriggio del 22 maggio spazio al modulo “Mafia e Impresa”, coordinato dal giornalista Fabio Benincasa. Il focus sarà dedicato alle aziende sequestrate e confiscate, agli strumenti per garantire continuità aziendale, ai rapporti tra imprese e sistema bancario e al ruolo dei professionisti nella gestione delle misure di prevenzione.
Tra i relatori figurano Andrea Manna della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, il colonnello Giuseppe Furciniti della DIA di Milano, il ricercatore Luca D’Amore e il commercialista e amministratore giudiziario Gennaro Brescia.
Sabato 23 maggio i lavori proseguiranno nella Sala Consiglio del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche con il modulo “Mafia e Istituzioni”, coordinato dal professor Renato Rolli.
Al centro del confronto ci saranno temi delicati come lo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose, le interdittive antimafia, la vulnerabilità amministrativa e le ricadute economiche e sociali dei fenomeni criminali sui territori.
Interverranno, tra gli altri, i professori Fabrizio Tigano e Letterio Donato dell’Università di Messina, la professoressa Piera Vipiana dell’Università di Genova, il professor Francesco Cardarelli dell’Università Foro Italico di Roma, oltre ai docenti dell’Unical Francesco Rota e Daniele D’Alessandro. Previsti anche gli interventi del dirigente della Polizia di Stato Francesco Faustino e dell’avvocato Paolo Clarizia della Link Campus University.
La manifestazione si concluderà con una tavola rotonda istituzionale coordinata dal giornalista Fabio Benincasa, alla quale prenderanno parte rappresentanti della Regione Calabria, amministratori locali ed esperti del settore.
Il Laboratorio M.A.I.I. è rivolto a professionisti, avvocati, commercialisti, amministratori giudiziari, funzionari pubblici, ricercatori, dottorandi e studenti interessati ai temi della legalità economica e del contrasto alle mafie nel sistema pubblico e produttivo.



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