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Maxi piantagione di marijuana scoperta a Bonifati: sequestrate 200 piante, valore stimato oltre 500mila euro

  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

L'intervento della Guardia di Finanza nel Cosentino ha permesso di individuare una coltivazione nascosta in un'area boschiva. La Procura di Paola coordina le indagini, aperto un fascicolo contro ignoti.


07 AGO - BONIFATI (CS) – Nuovo colpo al traffico di sostanze stupefacenti nel Cosentino. Dopo il recente sequestro effettuato a Grisolia, la Guardia di Finanza ha scoperto un'altra vasta piantagione di marijuana nel territorio di Bonifati, nascosta all'interno di un'area boschiva particolarmente impervia e difficile da raggiungere.


L'operazione rientra nell'ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto della produzione e dello spaccio di droga ed è stata avviata grazie alla segnalazione della Sezione Aerea di Lamezia Terme del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, che ha consentito di individuare il sito.


I finanzieri della Tenenza di Cetraro hanno rinvenuto una piantagione composta da circa 200 piante di marijuana, distribuite su più filari e in differenti stadi di crescita, con altezze comprese tra i 30 centimetri e il metro e mezzo. La presenza di un impianto di irrigazione ha evidenziato un'attività coltivata in maniera sistematica e destinata, secondo gli investigatori, al mercato illecito degli stupefacenti.


Su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, sono state distrutte 180 piante, mentre altre 20 sono state sequestrate e campionate per i successivi accertamenti tecnici e investigativi.


Secondo una prima valutazione degli investigatori, la sostanza stupefacente avrebbe potuto fruttare oltre 500 mila euro una volta immessa sul mercato dello spaccio.


Al termine delle operazioni è stata trasmessa una notizia di reato contro ignoti per la violazione dell'articolo 73 del D.P.R. 309/1990, che disciplina la produzione e il traffico illecito di sostanze stupefacenti. Le indagini proseguono per individuare i responsabili della coltivazione.

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