Mongrassano, spara all’ex compagna: arrestato e portato in carcere
Michele Bianco è accusato di aver ferito gravemente Ida Frassetti al culmine di una lite. La misura cautelare è arrivata al termine delle indagini dei Carabinieri coordinate dalla Procura di Cosenza
25 SET - MONGRASSANO (CS) – È stato arrestato dai Carabinieri e trasferito in carcere Michele Bianco, accusato di aver sparato contro l’ex compagna Ida Frassetti, ferendola gravemente. I fatti risalgono alla metà di agosto, quando una lite tra i due, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe degenerata all’interno di un’abitazione di Mongrassano.
La misura cautelare è stata eseguita al termine delle indagini condotte dai militari dell’Arma e coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza. L’uomo è stato trasferito nel carcere Cosmai di Cosenza, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda sarebbe maturata durante la notte nell’abitazione della madre dell’uomo, dove si trovavano i due ex compagni. Restano ancora da chiarire tutti gli elementi che avrebbero preceduto la sparatoria e la dinamica precisa del litigio.
L’appartamento di via Timpone, dove si sono verificati i fatti, è stato sottoposto a sequestro dai Carabinieri. Gli investigatori stanno analizzando gli elementi raccolti per ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto.
Bianco, dopo aver esploso i colpi contro l’ex compagna, avrebbe rivolto l’arma contro sé stesso nel tentativo di togliersi la vita.
La 30enne, madre di un bambino, è stata soccorsa e trasferita all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove è stata ricoverata nel reparto di Chirurgia d’urgenza a causa delle ferite riportate.
Secondo quanto riferito dal legale della donna, oltre alle lesioni provocate dai proiettili sarebbero stati riscontrati sul corpo anche segni compatibili con una colluttazione avvenuta prima degli spari, tra cui ecchimosi e morsi.
I due, secondo quanto emerso, avevano trascorso un periodo insieme in Germania prima della separazione. Un possibile tentativo di riavvicinamento potrebbe aver preceduto la lite, ma anche questo aspetto è oggetto degli accertamenti.
L’inchiesta coordinata dalla Procura di Cosenza dovrà ora chiarire ogni elemento della vicenda, dalle fasi precedenti alla sparatoria alla dinamica dell’aggressione, anche attraverso le testimonianze e l’analisi dei reperti acquisiti nell’abitazione.
L’ipotesi accusatoria dovrà essere sottoposta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento. Per l’indagato vale, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



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