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‘Ndrangheta, maxi blitz nel Vibonese: oltre 50 arresti tra droga, armi e controllo del territorio

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08 APR - VIBO VALENTIA - Maxi operazione contro la ‘ndrangheta all’alba tra le Preserre vibonesi e diverse province italiane. Circa 350 agenti della Polizia di Stato, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno eseguito 55 misure cautelari su 61 indagati, colpendo la cosca attiva nel territorio di Vibo Valentia.


Al centro dell’inchiesta la ‘ndrina riconducibile alle famiglie Emanuele e Idà, con base a Gerocarne e ramificazioni nei comuni delle Preserre vibonesi. Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe consolidato negli anni un controllo stabile del territorio, anche grazie al supporto della cosca Maiolo.


Fondamentali, per la ricostruzione accusatoria, le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, ritenute convergenti e attendibili.


Le indagini descrivono un clima di forte intimidazione, con episodi di violenza, estorsioni e spedizioni punitive ai danni di cittadini e imprenditori.


Tra gli elementi più inquietanti, un episodio in cui uno degli indagati avrebbe sparato contro alcuni cani randagi in pieno centro abitato, gesto interpretato dagli investigatori come dimostrazione di forza e controllo del territorio.


L’inchiesta ha fatto luce su un articolato traffico di stupefacenti, gestito anche tramite piattaforme di comunicazione criptate. Ricostruite operazioni per oltre 500 chilogrammi di marijuana, oltre a cocaina, hashish ed eroina.


Tra gli indagati compare anche Marco Ferdico, già emerso nell’indagine “Doppia Curva” sul tifo organizzato milanese, collegato – secondo gli inquirenti – a canali del narcotraffico tra Calabria e Nord Italia.


Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale: pistole, revolver, fucili e persino una pistola mitragliatrice.


Le armi, secondo quanto emerso, sarebbero state utilizzate anche per l’addestramento dei nuovi affiliati, a conferma della struttura organizzata e militare del gruppo criminale.


Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, reati gravissimi tra cui associazione mafiosa, traffico di droga, estorsione, tentato omicidio, detenzione di armi e materiale esplodente, tutti aggravati dal metodo mafioso.

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