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Nuovo ospedale, Cosenza non arretra: il 15 dicembre il TAR decide sul futuro di Vaglio Lise

  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Fissata l’udienza pubblica davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria. Il Comune contesta gli atti che aprono alla realizzazione del nuovo Hub ad Arcavacata e rilancia la candidatura di Vaglio Lise


COSENZA – La partita sul nuovo ospedale di Cosenza entra in una fase decisiva. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha fissato per 15 dicembre 2026, alle ore 11.30, l’udienza pubblica per discutere il ricorso presentato dal Comune di Cosenza contro gli atti relativi alla localizzazione del nuovo ospedale Hub di secondo livello del comprensorio cosentino.


Al centro del procedimento c’è l’impugnazione del decreto del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale calabrese, con il quale è stato approvato il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFAP) relativo al nuovo presidio ospedaliero.


Il Comune di Cosenza contesta in particolare il percorso che ha portato a prendere in considerazione la delocalizzazione del nuovo Hub nell’area di Arcavacata, sul territorio di Rende, e continua a sostenere la soluzione di Vaglio Lise come sede strategica per la nuova struttura sanitaria.


La fissazione dell’udienza rappresenta un passaggio importante nella battaglia istituzionale e giudiziaria avviata dall’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso.


L’obiettivo dichiarato è difendere la realizzazione del nuovo ospedale all’interno del territorio comunale, in un'area considerata strategica per la città e per l'intero sistema urbano cosentino.


«La fissazione dell’udienza pubblica del prossimo 15 dicembre – affermano il sindaco Franz Caruso e il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca – rappresenta un passaggio importante della complessa battaglia istituzionale, politica e giudiziaria che stiamo conducendo per difendere il diritto di Cosenza ad avere il proprio nuovo ospedale in città».


Per l’amministrazione comunale, la questione non riguarda soltanto la scelta di un terreno sul quale costruire la struttura. Dietro la localizzazione dell’Hub ci sarebbe infatti una questione più ampia, legata al ruolo che Cosenza dovrà continuare ad avere come capoluogo e punto di riferimento per il sistema sanitario provinciale.


Caruso e Mazzuca ribadiscono che la richiesta di mantenere il nuovo ospedale a Cosenza nasce dalla volontà di garantire accessibilità, centralità e continuità con il sistema dei servizi cittadini.


«Non stiamo difendendo semplicemente un’area – sottolineano – ma una funzione strategica della città e il suo diritto a non essere privata di un’infrastruttura sanitaria fondamentale per il proprio futuro».


Secondo il Comune, lo spostamento del nuovo Hub fuori dai confini cittadini potrebbe produrre conseguenze che andrebbero oltre la semplice collocazione geografica della struttura, incidendo sull’organizzazione dei servizi, sull’assetto urbanistico e sul ruolo di Cosenza all’interno dell’intero territorio provinciale.


Nel dibattito sulla localizzazione del nuovo ospedale è inevitabile il riferimento all’Università della Calabria e al progetto che prevede la realizzazione della struttura nell’area di Arcavacata.


Il Comune di Cosenza chiarisce però di non voler contrapporre lo sviluppo dell’ateneo alle esigenze della città.


«La nostra posizione – ribadiscono Caruso e Mazzuca – non è in alcun modo contro l’Università della Calabria, che rappresenta una risorsa straordinaria e che intendiamo continuare a valorizzare».


La posizione dell’amministrazione è che sviluppo universitario e potenziamento della sanità possano procedere parallelamente, senza che una scelta finisca per penalizzare l'altra.


«Le due realtà possono e, anzi, devono crescere insieme – sostengono – attraverso una programmazione territoriale equilibrata e rispettosa delle esigenze dell’intera comunità».


Il Comune ha deciso quindi di portare la questione anche davanti alla giustizia amministrativa, contestando gli atti che hanno aperto alla prospettiva della delocalizzazione.


Una scelta che Palazzo dei Bruzi rivendica come necessaria, considerando la portata strategica dell'opera.


La localizzazione del nuovo ospedale, infatti, è destinata a produrre effetti sul territorio per molti anni e potrebbe modificare gli equilibri urbanistici, sanitari e infrastrutturali dell'area urbana cosentina.


Per questo l’amministrazione chiede che la decisione venga assunta sulla base di un confronto istituzionale approfondito e di valutazioni rigorose sotto il profilo tecnico, urbanistico e amministrativo.


Nel frattempo il Comune guarda all’appuntamento del 15 dicembre e ringrazia i comitati civici e i cittadini che hanno sostenuto la battaglia per Vaglio Lise.


«Il loro contributo testimonia quanto questa vicenda sia sentita dalla comunità», sottolineano Caruso e Mazzuca.


«Il 15 dicembre saremo davanti al TAR per rappresentare le ragioni di Cosenza e sostenere, nelle sedi competenti, il diritto della nostra città ad avere il nuovo ospedale Hub nel proprio territorio».


La partita, dunque, è ancora aperta. Da una parte il progetto che guarda ad Arcavacata e all’integrazione con l’Università della Calabria, dall’altra il Comune di Cosenza che continua a puntare con decisione su Vaglio Lise.


Il 15 dicembre potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per capire quale sarà il futuro del nuovo ospedale Hub e, soprattutto, quale direzione prenderà una delle opere sanitarie più importanti per il territorio cosentino.

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