Parco della Sila e Carabinieri Forestali, più controlli e tutela del territorio: firmato il Piano Operativo 2026
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01 GIU - COSENZA – Rafforzare la vigilanza ambientale, prevenire gli illeciti e garantire una tutela sempre più efficace del patrimonio naturalistico della Sila. Sono questi gli obiettivi del Piano Operativo 2026, sottoscritto dall’Ente Parco Nazionale della Sila e dal Reparto Carabinieri Parco Sila, che rinnova una collaborazione istituzionale considerata strategica per la salvaguardia dell’area protetta.
L’accordo definisce le linee operative che guideranno le attività di controllo, monitoraggio e supporto tecnico sul territorio, consolidando il ruolo dei Carabinieri Forestali nella protezione degli ecosistemi e nella valorizzazione delle risorse ambientali del Parco.

Il Reparto Carabinieri Parco continuerà a svolgere un’attività capillare di vigilanza all’interno dell’area protetta, con interventi mirati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia forestale, faunistica, urbanistica e idrica.
Tra le principali funzioni previste rientrano anche il controllo della fruizione sostenibile del territorio, la tutela della biodiversità e il supporto tecnico-scientifico alle attività promosse dall’Ente Parco, con particolare attenzione ai progetti di educazione ambientale e sensibilizzazione delle comunità locali.
Il Piano Operativo 2026 prevede uno stanziamento complessivo di 145 mila euro, destinato a sostenere le attività del Reparto Carabinieri Parco e a garantire una presenza costante sul territorio.
Le risorse serviranno in particolare a favorire la mobilità del personale attraverso missioni operative e attività straordinarie, consentendo di ottimizzare il lavoro delle 31 unità attualmente in organico e assicurare una copertura più efficace delle aree protette.
Il comandante del Reparto Carabinieri Parco Sila ha definito il nuovo Piano «l’espressione concreta di una responsabilità condivisa nella custodia del patrimonio ambientale silano», sottolineando il valore della presenza quotidiana dei Carabinieri Forestali come presidio di legalità e difesa degli ecosistemi.
Secondo il comandante, la collaborazione tra istituzioni rappresenta un modello virtuoso capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del territorio e sostegno alle comunità che vivono e operano all’interno del Parco.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore del Parco Nazionale della Sila, Ilario Treccosti, che ha evidenziato come il Piano Operativo 2026 confermi la solidità della cooperazione tra l’Ente e il Reparto Carabinieri Parco.
«Questo strumento – ha spiegato – garantisce continuità ed efficacia alle attività di tutela ambientale e rappresenta un beneficio concreto per i territori. Una presenza qualificata dei Carabinieri del Parco significa maggiore protezione del patrimonio naturale, regole certe e supporto per cittadini, imprese e operatori che vivono e lavorano nel rispetto dell’ambiente».
Con la firma del nuovo accordo, il Parco Nazionale della Sila punta dunque a rafforzare ulteriormente il sistema di controllo e salvaguardia di uno dei patrimoni naturalistici più importanti del Mezzogiorno, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla tutela dell’ambiente e sulla collaborazione tra istituzioni.



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