Paura e speranza a Roma: fuori pericolo l’11enne di Acri caduto dal balcone
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26 FEB - Roma – Dopo quattro mesi di angoscia e silenziosa attesa, arriva la notizia che tutti speravano: Rocco, l’11enne originario di Acri precipitato lo scorso 22 ottobre dal balcone di un palazzo nel quartiere Tiburtino, è fuori pericolo.
La caduta, da oltre dieci metri di altezza, aveva fatto temere il peggio sin dai primi istanti. Il bambino aveva perso l’equilibrio mentre si affacciava dal balcone della stanza in cui soggiornava con la famiglia. Un attimo drammatico, vissuto sotto gli occhi della madre, che ha segnato l’inizio di un lungo calvario.
Trasportato d’urgenza all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Rocco è stato sottoposto a coma farmacologico per diverse settimane. Le sue condizioni sono rimaste critiche a lungo, ma con il passare dei giorni sono arrivati i primi segnali di miglioramento. Successivamente è stato trasferito al centro di riabilitazione di Palidoro, a Fiumicino, dove ha proseguito il percorso di recupero.
«Le preghiere lo hanno salvato, è stato un vero miracolo», ha raccontato commossa la madre Santina in un’intervista al quotidiano Il Messaggero. Accanto a lei, il marito Enrico non ha mai lasciato il figlio, affrontando mesi difficili fatti di paura, sacrifici e speranza.
A confermare il netto miglioramento è anche Fabrizio Montanini, consigliere del IV Municipio di Roma, che è rimasto vicino alla famiglia fin dall’inizio: i medici hanno sciolto ogni riserva e parlano di un recupero rapido e sorprendente.
Oggi Rocco è ancora ricoverato ma sta bene: frequenta la scuola in ospedale, parla con chiarezza, riconosce i familiari e gioca. Passi importanti verso un ritorno alla normalità che la famiglia sogna da mesi.
Quel viaggio a Roma doveva essere un momento di festa per celebrare la laurea di un parente. L’alloggio in via Beniamino De Ritis, nel quartiere Tiburtino, si è invece trasformato nello scenario di un dramma. Ora, però, resta soprattutto la gratitudine e la voglia di tornare presto a casa, in Calabria, per ricominciare insieme una nuova quotidianità.



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