Presunti illeciti sui fondi pubblici: sequestro a Sibari, coinvolti 6 soggetti e una società
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05 MAG - SIBARI - Maxi operazione nel Cosentino su presunti illeciti legati all’utilizzo di fondi pubblici. La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cosenza ha eseguito un decreto di sequestro conservativo che ha interessato un resort, sette immobili e diverse porzioni di terreno riconducibili a una società attiva nel settore turistico nell’area di Sibari.
Il provvedimento, disposto su delega della Procura regionale della Corte dei Conti per la Calabria, riguarda complessivamente sei persone e la società coinvolta. Ai soggetti interessati sono stati notificati inviti a dedurre, con la possibilità di presentare memorie difensive e documentazione a loro favore.
Le indagini, coordinate dal procuratore regionale facente funzione Giovanni Di Pietro e condotte dai militari del Gruppo Sibari, si sono basate su approfondimenti economico-patrimoniali e sull’analisi di atti e documenti, oltre ai dati forniti da Invitalia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la società avrebbe simulato un aumento di capitale attraverso operazioni societarie e artifici contabili, con l’obiettivo di ottenere un finanziamento pubblico gestito all’epoca dal Ministero dello Sviluppo Economico ed erogato proprio da Invitalia. Le risorse sarebbero state destinate alla realizzazione di un polo turistico multifunzionale, comprensivo di centro benessere e sala congressi.
Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno permesso di quantificare un presunto danno erariale superiore ai 30 milioni di euro, legato all’indebita percezione dei fondi. Sulla base di tali elementi, la Corte dei Conti per la Calabria ha disposto il sequestro conservativo dei beni riconducibili alla società.



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