Radioterapia, al GOM di Reggio Calabria la prima Total Body per trapianti di midollo in Calabria
Eseguiti con successo due trattamenti di irradiazione corporea totale con tecnica Vmat, utilizzata per la prima volta nella regione. Una procedura altamente sofisticata, oggi disponibile in pochissimi centri italiani
10 SET - REGGIO CALABRIA – Un importante traguardo clinico e tecnologico per il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, dove sono stati completati con successo due sofisticati trattamenti di irradiazione corporea totale (Total Body Irradiation, TBI) mediante tecnica Vmat (Volumetric Modulated Arc Therapy).
Si tratta, secondo quanto riferito dal GOM, di una procedura attualmente erogata in pochissimi centri in Italia e applicata per la prima volta in Calabria su due pazienti sottoposti a preparazione per il trapianto di midollo osseo.
Entrambi i pazienti hanno superato positivamente la delicata fase trapiantologica, completato il ricovero presso il Centro trapianti midollo osseo e sono stati dimessi nei giorni scorsi.
La realizzazione dei trattamenti ha richiesto un lungo percorso di preparazione e un elevato livello di precisione. Per diversi mesi hanno lavorato alla messa a punto della procedura medici radioterapisti oncologi, fisici medici, tecnici di radiologia e personale infermieristico.
La TBI rappresenta una fase fondamentale nel percorso di alcuni pazienti candidati al trapianto di midollo osseo, mentre l'utilizzo della tecnica Vmat consente di gestire il trattamento attraverso una pianificazione estremamente accurata della distribuzione della dose.
La Vmat è una tecnica radioterapica avanzata che utilizza un acceleratore lineare e fasci di radiazioni modulati. L'obiettivo è concentrare la dose con grande precisione sulle aree da trattare, riducendo al contempo l'esposizione dei tessuti sani.
Nel caso della Vmat-TBI, la difficoltà aumenta considerevolmente perché il bersaglio non è circoscritto a una singola area del corpo, ma interessa l'intero organismo.
La pianificazione deve quindi consentire di trattare in maniera omogenea un volume estremamente esteso, cercando contemporaneamente di proteggere organi particolarmente sensibili, tra cui polmoni, reni e cristallino.
In uno dei due trattamenti realizzati al GOM, il percorso terapeutico ha richiesto un ulteriore livello di complessità.
Prima dell'irradiazione corporea totale è stato infatti necessario sottoporre il paziente a un trattamento mirato del sistema nervoso centrale, attraverso un'irradiazione cranio-spinale, per poi procedere con la TBI.
La possibilità di gestire in successione trattamenti così complessi rappresenta una delle applicazioni più avanzate della moderna radioterapia oncologica.
La Vmat-TBI è considerata una delle applicazioni più sofisticate della radioterapia moderna e presenta ulteriori prospettive di sviluppo. Le sue potenzialità sono attualmente oggetto di studi clinici multicentrici che coinvolgono anche importanti centri internazionali specializzati nella trapiantologia, tra cui il City of Hope in California.
Il risultato raggiunto a Reggio Calabria segna quindi un nuovo passo per la radioterapia regionale e amplia le possibilità terapeutiche disponibili per i pazienti calabresi che necessitano di percorsi complessi in preparazione al trapianto di midollo osseo.



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