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Reggio Calabria, bene confiscato assegnato al Museo Archeologico

  • 24 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

24 APR - REGGIO CALABRIA – Un immobile sottratto alla criminalità organizzata diventa patrimonio della collettività. Il Comune di Reggio Calabria ha infatti consegnato al Museo Archeologico Nazionale un bene confiscato situato in via Roma, destinato a finalità istituzionali tramite affidamento in comodato d’uso gratuito.


L’accordo è stato formalizzato dal sindaco facente funzioni Domenico Battaglia e dal direttore del Museo Fabrizio Sudano, nell’ambito di un percorso più ampio di valorizzazione dei beni confiscati.


“Si tratta di un atto concreto di legalità e giustizia sociale – ha dichiarato Battaglia –. I beni confiscati non devono restare simboli di degrado, ma diventare strumenti di crescita culturale e civile. Con questa assegnazione rafforziamo il legame tra istituzioni e territorio”.


L’iniziativa punta a restituire alla comunità spazi sottratti all’illegalità, riconvertendoli in luoghi utili e accessibili.


Il direttore Sudano ha sottolineato il valore simbolico e operativo dell’operazione: l’immobile sarà utilizzato come deposito, contribuendo a migliorare la gestione e la tutela del patrimonio archeologico.


Un passaggio significativo che unisce il contrasto alla criminalità alla promozione della cultura, trasformando un bene confiscato in una risorsa per la collettività.

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