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Reggio Calabria, rapina in gioielleria a Pellaro: tre arresti per un bottino da 23mila euro

5 minuti fa
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Il colpo, commesso il 26 febbraio sotto la minaccia delle armi, aveva fruttato numerosi monili in oro. I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza del Gip: per uno degli indagati è stato disposto il carcere, per gli altri due gli arresti domiciliari.


10 OTT - REGGIO CALABRIA – Tre uomini sono stati raggiunti da misure cautelari con l’accusa di rapina aggravata in concorso per un colpo messo a segno lo scorso 26 febbraio ai danni di una gioielleria di Pellaro, nella periferia sud di Reggio Calabria. Il bottino, costituito da numerosi monili in oro, sarebbe stato pari a circa 23mila euro.


Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria in attuazione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale reggino, su richiesta della Procura della Repubblica guidata da Giuseppe Borrelli.


Per uno dei tre indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri due sono stati stabiliti gli arresti domiciliari.


Secondo la ricostruzione investigativa, la rapina sarebbe stata compiuta con la minaccia delle armi. Dopo essersi impossessati dei preziosi, i presunti responsabili si sarebbero allontanati rapidamente dalla gioielleria, facendo perdere le proprie tracce.


L’episodio aveva dato avvio a un’attività investigativa finalizzata a ricostruire le fasi del colpo e a identificare le persone che avrebbero preso parte all’azione.


Le indagini sono state condotte dai militari della Stazione dei Carabinieri di Pellaro attraverso la ricostruzione della dinamica della rapina e l’analisi degli elementi raccolti nel corso degli accertamenti.


L’attività investigativa avrebbe consentito di risalire all’identità di alcuni presunti componenti del gruppo e di delineare, secondo l’ipotesi accusatoria, i rispettivi ruoli nella pianificazione e nell’esecuzione del colpo.


Sulla base degli elementi acquisiti, la Procura ha richiesto l’applicazione delle misure cautelari, successivamente disposte dal Gip.


Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: le responsabilità contestate dovranno essere accertate nel corso del processo e per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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