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San Giorgio Albanese, si dimettono vicesindaco e assessore: maggioranza nel pieno della crisi

  • 12 minuti fa
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13 MAG - SAN GIORGIO ALBANESE - Crisi politica al Comune di San Giorgio Albanese. Dopo le tensioni emerse negli ultimi giorni in Consiglio comunale, il vicesindaco Giuliano Conforti e l’assessore Aurelia Sprovieri hanno rassegnato le dimissioni dalla giunta, prendendo apertamente le distanze dal sindaco e dal metodo di gestione amministrativa adottato.


Una rottura politica profonda che apre adesso una fase di forte incertezza per il futuro dell’amministrazione comunale.


Le dimissioni dei due esponenti dell’esecutivo vengono interpretate come un vero e proprio atto di sfiducia politica nei confronti del primo cittadino.


Secondo quanto emerso durante il Consiglio comunale e nelle ore successive, alla base dello scontro vi sarebbero il mancato coinvolgimento nelle decisioni amministrative, l’assenza di confronto interno e una gestione definita troppo accentrata e personalistica.


Nel documento politico diffuso dagli ormai ex amministratori si parla di “violenza istituzionale, poca cura della forma e assenza di sostanza”, parole che certificano una frattura ormai difficilmente ricomponibile all’interno della maggioranza.


La nascita del gruppo autonomo “San Giorgio Rinasce” aveva già rappresentato un primo segnale di tensione politica all’interno della coalizione di governo cittadina.


Con le dimissioni del vicesindaco e dell’assessore, però, la crisi assume adesso proporzioni ben più rilevanti. Secondo i dimissionari, una parte della maggioranza non sarebbe più disposta a condividere un metodo amministrativo ritenuto “chiuso, verticistico e privo di condivisione”.


La rottura definitiva, sempre secondo quanto riferito dagli ex componenti della giunta, sarebbe maturata dopo la festa patronale, quando il sindaco avrebbe revocato tutte le deleghe amministrative, provocando “a cascata le dimissioni”.


Nel documento diffuso da Conforti e Sprovieri viene tracciato un quadro molto critico della situazione politica cittadina. Il sindaco viene descritto come “politicamente indebolito e sempre più isolato”, mentre la maggioranza consiliare viene accusata di limitarsi ad approvare passivamente le decisioni prese dal primo cittadino.


Secondo i due ex amministratori, la vicenda supera ormai la normale dialettica politica interna: “quando a lasciare sono il vicesindaco e un assessore, il rapporto di fiducia dentro il governo cittadino viene meno”.


Non manca infine una riflessione sul clima politico e sociale del paese, descritto come sempre più segnato da disillusione e apatia.


Adesso il sindaco sarà chiamato a tentare una difficile ricostruzione della maggioranza e della giunta comunale, in una fase che si preannuncia particolarmente delicata per la stabilità amministrativa del Comune di San Giorgio Albanese.

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