Settembre Rendese, Samurai Jay fa cantare Piazza Kennedy: sul palco anche il piccolo Brian
Piazza Kennedy gremita per il concerto dell’artista campano. Il momento più emozionante quando il piccolo Brian, dopo un appello lanciato poche ore prima, è stato invitato sul palco e ha cantato “Ossessione” sulle spalle del suo idolo
28 SET - RENDE (CS) – Una Piazza Kennedy gremita ha accompagnato con cori e applausi il concerto di Samurai Jay, protagonista di uno degli appuntamenti più attesi della parte finale del Settembre Rendese. L’artista ha portato a Rende i brani del suo repertorio, a partire da “Ossessione”, il singolo che negli ultimi mesi ha raggiunto un’ampia platea nazionale.
Davanti al Museo del Presente, il pubblico ha cantato e ballato per tutta la serata, seguendo Samurai Jay tra i brani più conosciuti e le tracce del suo ultimo progetto discografico.

Il concerto ha ripercorso alcune delle tappe più recenti del percorso artistico di Samurai Jay. Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2026, l’artista ha pubblicato il 22 maggio l’album “Amatore”, tredici tracce che attraversano sonorità urban, pop e contaminazioni mediterranee.
Nel disco trovano spazio, tra gli altri, “La Legge del Karma”, “Flamenco Paranoia”, “Ossessione”, “Disgraziata” con Serena Brancale, “Adrenalina”, “Prigione” con Federica Abbate e “Malatì” con Sayf.
Particolare attenzione è stata naturalmente riservata a “Ossessione”, presentata a Sanremo insieme a Vito Salamanca e successivamente certificata Doppio Disco di Platino dalla FIMI.
Sul palco di Rende il brano è diventato uno dei momenti più partecipati della serata, con migliaia di persone a seguire le parole della canzone e ad accompagnare l’artista.
A rendere speciale la serata è stato però soprattutto un episodio nato lontano dal palco.
Il piccolo Brian, poche ore prima del concerto, aveva pubblicato un video-appello rivolto a Samurai Jay, chiedendo di poterlo incontrare e cantare insieme a lui. Un desiderio che durante la serata si è trasformato in realtà.
L’artista ha infatti invitato il bambino sul palco. Brian ha raggiunto Samurai Jay e, sulle sue spalle, ha cantato insieme a lui proprio “Ossessione”, davanti alla piazza.
Un momento spontaneo che ha coinvolto il pubblico, tra applausi e sorrisi, trasformando per qualche minuto il bambino nel protagonista della serata.
Il concerto è proseguito con gli altri brani del repertorio dell’artista, alternando le produzioni più recenti ad alcune delle canzoni che hanno accompagnato il suo percorso nella scena urban italiana.
Al termine dell’esibizione, Samurai Jay ha scelto di avvicinarsi ulteriormente al pubblico, scendendo dal palco e salutando le persone presenti.
«Grazie per essere stati qui, grazie per questo meraviglioso festival, grazie a chi ha acquistato il disco, grazie a chi ci ascolta in radio. Quest’estate ci ha cambiato la vita ed è tutto merito vostro», ha detto rivolgendosi alla piazza.
Dopo gli appuntamenti che hanno visto protagonisti, tra gli altri, Francesco Renga, Francesca Michielin e Carl Brave, oltre agli eventi del Wine Jazz Festival, il Settembre Rendese si avvia verso la conclusione.
Il concerto di Samurai Jay ha aggiunto un'altra serata di musica alla manifestazione, con una Piazza Kennedy affollata e un finale particolarmente significativo affidato all’incontro tra l’artista e il piccolo Brian.



Commenti