23 FEB - COSENZA – Era capace di intendere e di volere al momento dei fatti. Lo hanno ribadito in aula i periti nominati dal giudice dell’udienza preliminare nel procedimento a carico di Rosa Vespa, la 52enne accusata di avere rapito una neonata di appena un giorno la sera del 21 gennaio 2025 da una clinica privata di Cosenza. Nel corso dell’udienza odierna, gli esperti hanno confermato quanto già contenuto nella perizia depositata nei mesi scorsi. La prossima udienza è fissa