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A Lattarico l’organetto diventa ponte tra generazioni: successo per “Maestri e Melodie”

  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

22 GIU - LATTARICO (CS) – Musica, tradizione e partecipazione si incontrano a Lattarico grazie a “Maestri e Melodie – Viaggio nell’universo dell’organetto”, il progetto culturale promosso dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di valorizzare uno dei simboli più autentici dell’identità locale e tramandarlo alle nuove generazioni.


Tra laboratori, spettacoli, incontri e momenti di approfondimento, il borgo si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla cultura popolare, alla memoria e all’artigianato musicale che da decenni caratterizzano il territorio.


Al centro dell’iniziativa c’è la storica tradizione della famiglia Scavello, artigiani che dagli anni Quaranta costruiscono fisarmoniche diatoniche e organetti, contribuendo a mantenere viva una delle espressioni più significative della cultura musicale calabrese.


Un’eredità iniziata con Silvio Scavello, proseguita con il compianto Mastro Peppe e oggi portata avanti dal figlio Silvano, che continua a realizzare strumenti artigianali apprezzati ben oltre i confini regionali.

Avviato nel mese di maggio, il progetto ha coinvolto bambini, giovani e appassionati attraverso un ricco programma di attività formative. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi all’organetto grazie ai laboratori curati dalla maestra Francesca Cosenza, mentre danza e musica tradizionale sono state protagoniste degli incontri guidati da Fortunato Stillittano e Valentina Donato.


Grande interesse anche per i laboratori di artigianato condotti da Silvano Scavello, che hanno permesso di scoprire i segreti della costruzione dell’organetto, dalle ance ai mantici fino ai dettagli decorativi che rendono ogni strumento unico.


La terrazza panoramica di Palazzo Marsico ha ospitato inoltre spettacoli e attività dedicate alle famiglie. Tra i protagonisti Angelo Gallo della Compagnia Teatro della Libellula, che con le rappresentazioni “Zampalesta u cane tempesta” e “Puppet Show” ha coinvolto il pubblico attraverso il linguaggio del teatro di figura, tra marionette, pupazzi e giochi di ombre.


Partecipati anche gli incontri ospitati a Palazzo Marsico, dedicati alla riflessione sul valore della musica popolare e sulla necessità di preservarne la trasmissione alle nuove generazioni.


Ai talk hanno preso parte l’etnomusicologo Christian Ferlaino, il polistrumentista Matteo Dodaro, la fisarmonicista Francesca Cosenza e il maestro Antonio Grosso, impegnati da anni nella ricerca e nella valorizzazione del patrimonio musicale tradizionale.


Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Antonella Blandi, che ha sottolineato il significato culturale e sociale dell’iniziativa.


«Vedere il centro storico animato da bambini che imparano a suonare l’organetto e persone che si ritrovano per condividere musica e tradizioni ci conferma che stiamo percorrendo la strada giusta. Lattarico possiede una storia musicale che merita di essere vissuta e trasmessa», ha dichiarato.


«La nostra tradizione rappresenta una risorsa preziosa che continua ad attrarre musicisti, studiosi e persone alla ricerca delle proprie radici. Per questo continueremo a investire in progetti culturali capaci di unire memoria, giovani e territorio».


Il programma è stato arricchito anche dagli spettacoli di Cosimo Papandrea e dalle esibizioni del “Progetto Tarantella”, contribuendo a creare occasioni di incontro e dialogo tra generazioni.


“Maestri e Melodie” si conferma così non soltanto un evento dedicato alla musica tradizionale, ma un vero percorso di valorizzazione culturale, capace di trasformare l’organetto in uno strumento di aggregazione, identità e riscoperta delle radici della comunità.

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