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Cerisano diventa laboratorio della memoria: 15 fotografi raccontano il borgo con la residenza artistica “Rughe”

  • 41 minuti fa
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21 GIU - CERISANO (CS) – Un viaggio tra vicoli, volti e paesaggi per custodire la memoria di un territorio attraverso l’arte della fotografia. Ha preso il via a Cerisano la seconda edizione della residenza artistica “Rughe. Le radici della memoria”, promossa da Rete Cinema Calabria nell’ambito del percorso di valorizzazione culturale portato avanti dall’amministrazione comunale.


L’iniziativa, in programma dal 20 al 30 giugno, coinvolge quindici fotografi provenienti da diverse realtà geografiche e culturali, chiamati a confrontarsi con il borgo attraverso un’esperienza di ricerca visiva e documentazione del patrimonio locale.


Il titolo della residenza richiama una doppia suggestione. Nel dialetto cerisanese, infatti, le “rughe” sono gli stretti vicoli che attraversano il centro storico, collegando gli angoli più nascosti del paese. Allo stesso tempo, il termine evoca i segni lasciati dal tempo sui volti e sulle storie delle persone, simbolo di memoria, esperienza e identità.


Da questo intreccio di significati nasce un progetto che invita gli artisti a esplorare il rapporto tra luoghi e comunità, tra passato e presente, raccontando Cerisano attraverso immagini capaci di coglierne l’anima più autentica.


La direzione artistica è affidata a Iskra Coronelli, fotografa romana che da anni sviluppa una ricerca incentrata sui temi della memoria, dell’identità e del legame tra uomo e territorio.


Durante la residenza, ogni partecipante realizzerà un reportage personale, osservando il borgo attraverso prospettive differenti: dai dettagli architettonici alle tradizioni locali, fino alle storie degli abitanti. Una parte importante del lavoro sarà dedicata anche al patrimonio naturalistico che circonda Cerisano, con particolare attenzione ai paesaggi montani, ai sentieri e al Cammino di San Francesco, uno dei percorsi simbolo dell’area.


L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione culturale che negli ultimi anni sta interessando il borgo, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra artisti, cittadini e nuove generazioni.


La residenza non rappresenta soltanto un’esperienza creativa, ma anche un’occasione di incontro e partecipazione collettiva, capace di rafforzare il legame tra comunità, storia e territorio.


Le opere realizzate durante il soggiorno entreranno a far parte dell’archivio del Comune di Cerisano, contribuendo alla costruzione di una preziosa memoria visiva condivisa. Un patrimonio destinato a raccontare il borgo nel tempo e a tramandarne l’identità alle future generazioni.


A sintetizzare lo spirito del progetto è una celebre riflessione del fotografo Eugene Smith: «A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’elevata profondità di sentimento?». Una frase che racchiude il senso della residenza “Rughe”: andare oltre la semplice documentazione per trasformare la fotografia in uno strumento di emozione, racconto e appartenenza.

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