Il tesoro nascosto di Palazzo Mollo: sei statue bifronti raccontano i dodici mesi dell’anno
- 3 giorni fa
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19 GIU - COSENZA – Nel cuore del centro storico di Cosenza, lontano dagli itinerari più battuti e generalmente non accessibile al pubblico, si cela un piccolo gioiello artistico capace di raccontare il tempo attraverso la pietra. Nel suggestivo giardino di Palazzo Mollo sono custodite sei rare statue bifronti in marmo che, attraverso simboli, volti e dettagli iconografici, rappresentano i dodici mesi dell’anno.
A riportare l’attenzione su questo straordinario patrimonio è stato Alfonso Morelli dell’associazione culturale Mistery Hunters, che ha avuto l’opportunità di osservare da vicino uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti della città.
Le sculture, realizzate presumibilmente tra il XVII e il XVIII secolo, sono collocate su eleganti piedistalli scanalati di ispirazione classica e dominano il giardino come silenziose custodi del tempo. La loro particolarità risiede nella struttura bifronte: ogni statua presenta infatti due volti distinti, permettendo alle sei opere di raffigurare l’intero ciclo annuale.
Attraverso posture, espressioni e attributi simbolici, gli artisti hanno trasformato questo spazio verde in una sorta di calendario monumentale, dove il passaggio delle stagioni prende forma attraverso figure allegoriche che raccontano il continuo mutare della natura e della vita.
Osservando attentamente le statue emergono richiami evidenti al susseguirsi delle stagioni e alle diverse fasi dell’esistenza umana. Volti femminili delicati e armoniosi si alternano a figure più mature e austere, fino alla presenza di un personaggio barbuto che richiama l’inverno, la saggezza e il trascorrere degli anni.
Le figure indossano raffinati drappeggi ispirati alla tradizione classica greco-romana, caratterizzati da pieghe morbide e ampie che conferiscono movimento e naturalezza alle opere. Oltre all’eleganza estetica, questi elementi assumono una forte valenza simbolica, evocando temi universali come la fertilità, l’abbondanza, la giovinezza e il rinnovamento ciclico della natura.
Particolarmente curato è anche lo studio delle acconciature. Alcune figure presentano capelli raccolti e linee sobrie che richiamano gli ideali di bellezza dell’antichità, mentre altre mostrano riccioli più elaborati e pettinature ricercate, probabilmente legate alle caratteristiche simboliche dei mesi rappresentati.
Ogni dettaglio contribuisce a rendere le sculture uniche, arricchendo un racconto visivo che intreccia arte, storia e allegoria.
Il candore del marmo si fonde armoniosamente con il verde del giardino, creando un suggestivo dialogo tra arte e natura. L’insieme appare come un piccolo museo a cielo aperto, capace di evocare il tema universale del tempo che scorre e del perpetuo rinnovarsi della vita.
Palazzo Mollo resta una proprietà privata e proprio questa condizione contribuisce a preservarne il fascino e il carattere esclusivo. Un luogo raro e prezioso che testimonia la ricchezza culturale del centro storico cosentino e custodisce uno degli esempi più affascinanti di arte simbolica presenti in città.
Alfonso Morelli e il team di Mistery Hunters hanno voluto ringraziare i proprietari del palazzo per la disponibilità e l’ospitalità dimostrate, che hanno consentito di valorizzare e raccontare un patrimonio poco conosciuto ma di straordinario valore storico e artistico per l’intera comunità cosentina.



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