Acqua nel Cosentino, maxi investimento da 75 milioni per l’acquedotto Sila Greca
Il finanziamento riguarda il sistema Abatemarco-Bufalo-Sila Greca, una rete strategica che serve 47 comuni. Previsti interventi su condotte, pozzi, vasche e opere di derivazione per rendere più sicuro l’approvvigionamento idrico
27 AGO - CATANZARO – Un investimento da 75 milioni di euro per ammodernare e rendere più efficiente il sistema idrico Abatemarco-Bufalo-Sila Greca, una delle infrastrutture strategiche per l’approvvigionamento idropotabile della provincia di Cosenza. Le risorse sono state annunciate dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro e rappresentano il primo di quattro interventi programmati per rafforzare la rete che serve complessivamente 47 comuni del Cosentino.
Il finanziamento è stato ottenuto nell’ambito dello SFNIISSI, lo strumento finanziario nazionale destinato agli investimenti infrastrutturali e alla sicurezza nel settore idrico. La progettazione dell’intervento è stata predisposta da Sorical, con l’obiettivo di affrontare alcune delle principali criticità che da anni interessano il sistema.
Il progetto punta a intervenire sulle infrastrutture più datate e vulnerabili, alcune delle quali risalgono agli anni Sessanta, aumentando l'affidabilità della rete e la capacità di garantire acqua soprattutto durante i periodi di maggiore richiesta.
Tra le opere previste figurano il rifacimento delle strutture di derivazione, sollevamento e accumulo sul fiume Trionto, il potenziamento del campo pozzi Mucone e la realizzazione di una nuova adduttrice destinata a servire il territorio di Bisignano.
Il programma comprende inoltre la sostituzione dei tratti maggiormente deteriorati delle condotte esistenti e la realizzazione di nuove vasche di disconnessione, interventi ritenuti necessari per ridurre il rischio di guasti e interruzioni del servizio.
Particolare importanza viene attribuita anche alla nuova derivazione prevista dall’invaso di Ariamacina. L’opera consentirà di trasferire a gravità ulteriori volumi d’acqua verso il potabilizzatore Trionto, aumentando la disponibilità della risorsa soprattutto durante i mesi estivi.
Proprio l'estate rappresenta uno dei momenti più critici per il sistema idrico cosentino. La riduzione dei deflussi del fiume Trionto, unita all’aumento della domanda, può determinare significative difficoltà nell’approvvigionamento.
Il nuovo intervento punta quindi a rendere la rete più resiliente e flessibile, attraverso infrastrutture capaci di garantire una maggiore disponibilità di risorsa anche nei periodi caratterizzati da siccità e riduzione delle portate.
Tra i problemi che il piano intende affrontare ci sono anche le frequenti rotture delle vecchie adduttrici, la vulnerabilità delle opere di derivazione durante gli eventi di piena e i conseguenti disservizi che, in alcune circostanze, hanno reso necessarie anche turnazioni nell’erogazione dell’acqua potabile.
«La capacità della Regione di attrarre risorse ha permesso di ottenere un finanziamento di 75 milioni di euro destinato all’acquedotto Sila Greca – ha dichiarato Montuoro –. Si tratta del primo di quattro interventi programmati per l’ammodernamento e la stabilizzazione dell’approvvigionamento idropotabile del sistema Abatemarco-Bufalo-Sila Greca».
L’assessore ha sottolineato il ruolo svolto da Sorical nella predisposizione del progetto e ha evidenziato come le risorse permetteranno di avviare un programma di opere destinato a rendere il sistema «più moderno, efficiente e resiliente».
Montuoro ha inoltre ringraziato l’amministratore delegato di Sorical, Maurizio Nicolai, il direttore generale Giovanni Marati e la struttura tecnica della società per il lavoro svolto, insieme al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria e al direttore generale Salvatore Siviglia.
Secondo l’assessore, il finanziamento si inserisce nel più ampio percorso di riorganizzazione del sistema idrico regionale. Montuoro ha collegato il risultato anche alla riforma del Servizio idrico integrato e alla costituzione di Arrical, sostenendo che il nuovo assetto abbia consentito alla Calabria di dotarsi di un gestore unico del settore.
L’obiettivo dichiarato è intervenire non più soltanto sulle emergenze, ma sulle cause strutturali delle criticità, attraverso il rinnovamento delle infrastrutture e il rafforzamento della capacità di approvvigionamento.
Per il Cosentino si tratta dunque di un intervento destinato a incidere su una rete fondamentale per decine di comuni, con la prospettiva di ridurre i disservizi e garantire una maggiore continuità nell’erogazione dell’acqua, soprattutto nei periodi dell’anno in cui la disponibilità della risorsa tende a diminuire.



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