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Acri, assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia: il Tribunale di Cosenza accoglie la linea difensiva

  • 3 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

03 MAR - COSENZA – È stato assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati un uomo di Acri, imputato in due procedimenti poi riuniti davanti al Tribunale di Cosenza.


La sentenza è stata pronunciata dal collegio presieduto dal dottor F. Squillaci, che, dopo una lunga camera di consiglio, ha accolto integralmente la tesi difensiva, nonostante la richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero.


L’imputato, indicato con le iniziali S.G., era difeso dagli avvocati Pierluigi Pugliese e N. Feraudo. Nel corso del procedimento era stato sottoposto a diverse misure cautelari, progressivamente attenuate: dapprima la custodia in carcere, poi gli arresti domiciliari e infine l’obbligo del braccialetto elettronico, misura nel frattempo revocata.


Il collegio giudicante ha ritenuto fondate le argomentazioni della difesa, basate su specifici riferimenti fattuali e giurisprudenziali illustrati nel corso dell’arringa conclusiva. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.


L’avvocato Pierluigi Pugliese ha espresso soddisfazione per l’esito del procedimento, sottolineando la complessità della vicenda anche in ragione della natura del reato contestato, rientrante tra quelli previsti dal cosiddetto “codice rosso”, normativa che disciplina con particolare rigore i procedimenti relativi a violenze domestiche e di genere.


La sentenza segna così un passaggio rilevante in un procedimento caratterizzato da un lungo iter giudiziario e da misure cautelari particolarmente incisive.

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